Magazine

San Lorenzo: tra un libro ed un caffè

 

Viuzze perpendicolari, piazzette che spuntano all’improvviso. A Largo degli Osci il mercato coperto è aperto dal martedì al sabato. I banchi ospitano Costantina, che vende il pesce fresco, Mario, con frutta e verdura di ottima qualità. Tanti purtroppo sono chiusi e questo è davvero un peccato. 

Il sabato mattina spesso vuol dire uscire e rifornirsi al mercato per la settimana che comincerà da lì a poco, è passare a bere un caffè al Bar Marani, caffè storico del quartiere in via dei Volsci. È incontrare gli amichetti di tuo figlio e fare quattro chiacchiere con i genitori mentre loro corrono e si divertono al parco giochi del Parco dei Caduti da poco rimesso a nuovo.

I libri

È passare da Tomo – Libreria, in via degli Etruschi, e consultare nel tavolo centrale tutte le novità. Una libreria indipendente, calda e accogliente, in cui la scelta è davvero ampia ma soprattutto curata e pensata da chi quel luogo lo ha reso una casa per tutte le persone che ne varcano la soglia. I bambini sono i benvenuti e possono sedersi al tavolino e sfogliare le pagine colorate dei volumi a loro dedicati. 

È andare da Giufà-Libreria Caffè. Uno spazio indipendente, nato nel 2005, in cui si promuove la lettura ma in cui è anche possibile sedersi a un tavolino e ordinare un aperitivo. I prodotti sono di prima qualità ed eticamente sostenibili e i vini, che provengono da piccole cantine, sono biologici, naturali o biodinamici salvo rare eccezioni. All’interno un’atmosfera che invoglia a sbirciare tra gli scaffali rossi alla scoperta di graphic novel, fumetti, albi illustrati e narrativa contemporanea. 

Caffè, cornetti e tanta fame

Al C’era una volta, no, non è l’incipit di una favola, si possono trovare dei buonissimi cornetti. Una girella con le gocce di cioccolato e la crema, un cornetto semplice o ripieno che sia, sono tutti da provare. Consiglio: non andare troppo tardi, il rischio è di non trovare più nulla!

Sembra strano raccontare questa San Lorenzo quando, purtroppo, è conosciuta ultimamente per l’immondizia e la mala movida. Ma San Lorenzo, di giorno, è davvero un quartiere piacevolissimo da vivere. In cui i rapporti umani sono qualcosa di importante, in cui anche se non sei nato lì ne diventi parte. In cui ti senti a casa. Perché basta passare una sola vola a prendere il suppli al Mattarello d’oro in via degli Equi per ricevere un sorriso e, soprattutto, mangiarsi una piccola prelibatezza. 

È riuscito a sopravvivere alla pandemia persino il piccolo cinema, il Tibur: di fianco alla chiesa di piazza dell’Immacolata due sole salette, accoglienti, con le poltrone comode in cui sprofondare. Certo, non si trovano i Blockbuster ma solo un’attenta selezione di film d’autore.

 

 

Il consiglio spassionato è quello di perdersi in questo paesino. Vale la pena usare tre ore del proprio tempo per scoprirlo. Perché una cosa è sicura: il fascino che trasmette è garantito. Passeggiando tra le viuzze si scorgono grandi portoni che nascondono cortili fioriti, piccoli gioielli incastonati tra i palazzi. Passeggiando si trovano botteghe e negozi vintage in cui comprare abiti a prezzi super convenienti.

 

Vi ho già parlato di San Lorenzo qui