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Valle Giulia, la valle delle accademie

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Roma, Valle Giulia

Valle Giulia, la valle delle accademie

 

Tra Villa Borghese e la collina dei Parioli, c’è lei, una Europa in miniatura: Valle Giulia. Una zona silenziosa ma ricca di storia, arte e architettura.

Esiste un luogo, tra Villa Borghese e i Parioli, in cui arte contemporanea, architetture e storie di popoli coesistono: Valle Giulia. A cavallo tra il parco più famoso e uno dei quartieri più chic della capitale, una piccola Europa, discreta e silenziosa, accoglie eventi, attività, mostre, concerti: il tutto ospitato in edifici che non aspettano altro che essere scoperti.

Roma, Laghetto di Villa Borghese

Sulla linea dei tram 3 e 19, alla fermata Valle Giulia, poco prima di ritrovarsi sulla via Flaminia, uno slargo: da una parte Villa Borghese con le accademie di Belgio, Egitto, Danimarca, Olanda, Svezia, e Romania e dall’altra, verso i Parioli, Inghilterra, Giappone e Austria. Una piccola valle verde, sede, inoltre, del famoso Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e della Galleria Nazionale di Arte moderna e Contemporanea.

Nel cinquantenario dell’Unità, l’Italia si presenta alle Nazioni Europee con l’Esposizione Universale del 1911. L’Esposizione prevede a Roma:

  • una mostra regionale ed etnografica allestita nella piazza d’Armi, futuro quartiere della Vittoria, con edifici di Marcello Piacentini e con i Padiglioni regionali;
  • una mostra internazionale di belle arti a Valle Giulia, con l’edificio di Cesare Bazzani, oggi Galleria Nazionale e i padiglioni di molti Paesi (Stati Uniti, Inghilterra, Serbia, Giappone, Francia, Ungheria, Belgio, Germania, Russia, ecc.);
  • mostra archeologica alle Terme di Diocleziano;
  • mostre retrospettive a Castel Sant’Angelo;
  • mostra dell’Agro Romano in zona vicina al Tevere.

British School at Rome

Qui è impossibile non imbattersi in giovani studiosi, con zaino in spalla e libri in mano, usciti dall’Accademia Britannica: un edificio costruito in occasione dell’esposizione universale del 1911 per ospitare il padiglione inglese e che, dall’anno successivo, diverrà sede della British School at Rome. Non è raro, tra l’altro, imbattersi in troupes cinematografiche intente a girare fiction per la Rai, proprio per la peculiarità architettonica che contraddistingue queste accademie.

Roma, British School at Rome

Academia Belgica

E se per caso capita di trovarsi a passare qui nei giorni infrasettimanali si potranno osservare giovani artisti, solitamente futuri architetti, con matita ben temperata e taccuino con pagine riccamente disegnate, assorti nella contemplazione e riproduzione dell’Academia Belgica, proprio dall’altra parte della strada. Un’imponente struttura cubica costruita negli anni ’30 in occasione del matrimonio della principessa Marie-José con il principe Umberto di Savoia, e inaugurata nel 1939. Un consiglio: queste accademie sono facilmente visitabili dato il grande numero di attività (mostre, concerti e conferenze) aperte al pubblico e per la maggior parte gratuite.

Roma, Academia Belgica

Galleria Nazionale

Non si può non accennare alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che raccoglie circa 20.000 opere. L’edificio che la ospita fu costruito nel 1911, sempre in occasione dell’Esposizione Universale di Roma. Fu progettato dall’architetto e ingegnere romano Cesare Bazzani in viale delle Belle Arti 131.

Le opere, però, acquisite attraverso Quadriennali d’arte ed Esposizioni, già nel 1933 erano talmente tante che fu necessario attuare un ampliamento dell’edificio, sempre ad opera di Bazzani, per raddoppiarne la superficie.

Roma, Galleria Nazionale

Nonostante la provvisorietà della maggior parte delle realizzazioni, l’Esposizione di Belle Arti a Valle Giulia lasciò un segno forte nel tessuto urbano tra Villa Borghese e il Tevere.