Il Bioparco di Roma, un luogo per grandi e piccini
Il Bioparco di Roma, un luogo per grandi e piccini
Il Giardino zoologico di Roma, oggi Bioparco, si trova nel cuore del parco di Villa Borghese. Un luogo tutto da scoprire, per grandi e piccini, che regala meravigliose chicche.
Siamo nel cuore della Capitale, nel meraviglioso giardino di Villa Borghese. Sono i primi giorni di marzo. Il sole fa capolino, l’inverno sembra quasi lontano, tutti attendono la primavera. I sabati e le domeniche, il parco è preso d’assalto da famiglie con bambini, da sportivi o da chi semplicemente vuole godersi i primi tepori. E nascosto nel verde si trova lui, il Giardino zoologico di Roma, oggi Bioparco, amato da grandi e piccini.
Non solo un luogo dove i piccoli possono ammirare i loro miti – chi non si è sentito dire “mamma, papà io sono un gatto”, “io non sono bella come il sole, io sono bella come un coccodrillo!” – ma dove anche i “grandi” possono scoprire qualche chicca.

Architettura e storia al Bioparco
Il Giardino Zoologico di Roma fu inaugurato nel 1911. E fu una grande innovazione per l’epoca – le gabbie erano state sostituite dai fossati – ad opera di Carl Hagenbeck. Era, inoltre, considerato uno dei luoghi più incantevoli della Capitale.
Bisogna aspettare il 1935 per l’ampliamento realizzato da Raffaele De Vico. Con le modifiche e le aggiunte create dall’architetto, il giardino zoologico raggiunse gli attuali 17 ettari di dimensione. Al suo interno erano stati creati, oltre a edifici armoniosi e ricchi di pregevoli dettagli, anche un rettilario e una grande voliera a struttura geodetica, un unicum in Europa.

L’architettura, dunque, che abbiamo la fortuna di poter ammirare ancora oggi fu quella creata dal De Vico. Purtroppo, successivamente, non si prestò più attenzione alla costruzione dei nuovi corpi di fabbrica che appaiono, ancora oggi, come degli intrusi.
La guerra non aiutò la salvaguardia del luogo che, a poco a poco, divenne sempre più decadente. La svolta avvenne, però, nel 1994 quando si decise di trasformare lo zoo in un Bioparco. Quattro anni più tardi il progetto vide la luce.
Ad oggi, le finalità primarie di questo luogo sono la conservazione delle specie minacciate di estinzione, l’educazione nei confronti della tutela della biodiversità e la ricerca scientifica.
Ma gli inquilini del Bioparco, si chiederanno soprattutto i più piccoli?
Gli animali del Bioparco
Sono circa 1200 gli animali ospitati e sono tutti nati presso il Bioparco o presso altre strutture zoologiche. Da molti anni, infatti, la concezione di Zoo è cambiata e gli animali non vengono più acquistati o prelevati nel loro habitat naturale. Sono circa 150 le specie presenti tra rettili, mammiferi e uccelli.
Tra i più amati da grandi e piccini sicuramente ci sono le Giraffe. La Casa delle Giraffe, così denominata, è un exhibit di 1700 mq, creato nel 1926 in perfetto stile moresco. Negli anni ’70 la Casa delle giraffe è stata decapitata della suggestiva cupola in metallo verde smeraldo. Poi, è stata restaurata ed adeguata tecnologicamente con un importantissimo intervento di recupero delle architetture originali conclusosi nel 2002.

Altro grande amore per i pinguini! L’area dedicata ai pinguini del Capo, inaugurata nel 2018, si estende per circa 400 mq. Al suo interno è stato ricreato l’ambiente asciutto e luminoso delle spiagge sudafricane. Inoltre, è stata realizzata anche una sezione educativa con installazioni interattive, elementi a rilievo e sagomati che evidenziano le caratteristiche più salienti della specie.

Chiunque capiti al Bioparco non potrà non fermarsi a guardare i bimbi intenti ad ammirare gli oranghi. C’è solo un vetro tra loro e gli animali, magari impegnati a sgranocchiare una cipolla. Il loro exhibit, inaugurato a marzo 2014, è caratterizzato da un ampio spazio esterno di 320 mq. All’interno hanno a disposizione alberi, tronchi, corde e piattaforme in legno per muoversi, riposarsi e posizionare il nido, proprio come accade in un ambiente naturale.

Ma sono numerosissime le aree che devono assolutamente essere visitate. L’area dei rinoceronti bianchi, quella dei gufi, delle scimmie più piccole del mondo etc. etc. aspettano solo di essere scoperte!
Per informazioni
Abbiamo già parlato di Villa Borghese nell’articolo di Elena Papili

