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Cosa è Roma per me di Chiara leporati

Roma è la città che è diventata casa

Piccoli riti quotidiani di chi ha imparato ad abitarla

Roma è la città che è diventata casa.

È il sorriso del barista di San Lorenzo che ogni mattina, prestissimo, scambia quattro chiacchiere al bancone e mi prepara il caffè con il bicchier d’acqua. Perché ormai lo sa.

Roma è luce.

La luce di Roma non la si ritrova da nessun’altra parte. Possono esserci le nuvole, può essere una giornata di pioggia scrosciante, ma quella luce lì trova sempre il modo di fare capolino.

È il tepore che, anche in inverno, ti scalda quando ti fermi in un angolo di marciapiede assolato.

È un supplì e un piatto di spaghetti alle vongole.

È un “sì dai organizziamo” e poi ci si dà buca all’ultimo momento — e va bene così, perché in fondo lo si sapeva già.


Le parole che cambiano

Roma è il luogo dove ho imparato a dire “cornetto” e non più “brioche”.

Dove in panetteria non chiedo più i “salatini” ma i “rustici”.

È il posto dove, quando chiedo a un collega di passarmi una “cicca”, invece della gomma da masticare mi guarda e mi chiede se ho iniziato a fumare.

Roma ti cambia anche così: nelle parole.


La città dove non sai quando arrivi

Roma è il luogo in cui non sai quando parti e non sai quando arrivi.

È quella città in cui, il giorno in cui hai aspettato l’autobus solo dieci minuti, ti senti davvero fortunato.

È salire sulla metro A e, ancora dopo undici anni, girare lo sguardo ogni volta che il treno esce in superficie e il Tevere con i suoi ponti si staglia davanti agli occhi.

Una scena che non smette mai di sorprenderti.


Roma è un rumore

Roma è anche un rumore.

È lo sferragliare del tram, che ti culla quando sei di buon umore e ti irrita quando la giornata è storta.

È salire sul capolinea della linea 3 a Valle Giulia, sedersi sempre sullo stesso sedile e aprire le pagine di un libro.

È un ritmo quotidiano fatto di piccoli gesti ripetuti.


I colori della città

Roma è il colore caldo dei palazzi che trasmettono calore non appena si alza lo sguardo.

Un tripudio di rossi, arancioni, gialli, marroni.

È il blu del cielo che sembra quasi dipinto.

Una città che vive di colori intensi, di contrasti, di sfumature che cambiano con le stagioni.


Il gusto di Roma

Roma per me è anche un Peroncino bevuto con chi ti fa stare bene. https://peroni.it/?

Una di quelle cose semplici che, alla fine, raccontano meglio di tutto cosa significa sentirsi a casa.


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