Giornata Mondiale del libro: 10 libri che raccontano Roma.
Giornata mondiale del libro: 10 libri che raccontano Roma
Roma, la sua storia e la sua bellezza, sono state raccontate in decine e decine di libri, alcuni dei quali diventati dei classici della letteratura italiana contemporanea, mentre altri hanno in ogni caso descritto luoghi ed eventi che hanno fortemente segnato la storia della Città eterna. Per questo motivo in occasione della giornata mondiale del libro, celebrata ogni anno il 23 aprile, abbiamo scelto 10 romanzi ambientati a Roma, per far scoprire attraverso il potere della letteratura luoghi della Città eterna spesso al di fuori dei classici tour turistici, ma ugualmente caratterizzanti l’identità unica di Roma.
Ragazzi di vita

Pubblicato nel 1955, Ragazzi di vita è il primo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Il libro diede allo scrittore un importante successo di pubblico e di critica, ma fu oggetto anche di censura con un processo penale a carico di Pasolini. Divenuto uno dei classici della letteratura italiana, Ragazzi di vita racconta la miseria in cui versa Roma nell’immediato secondo dopoguerra attraverso gli occhi di un gruppo di adolescenti che cerca di sbarcare il lunario utilizzando qualsiasi stratagemma, anche illegale, come piccoli furti e prostituzione, per sopperire alla fame e alla disperazione.
Quale Roma: grazie alle pagine di Pasolini, si possono scoprire le storiche borgate di Roma, Pietralata, Ponte Mammolo, Donna Olimpia, Quadraro, e i loro abitanti, i cosiddetti “borgatari”, che popolavano con disperazione quei luoghi. Inoltre Pasolini, attraverso le sue parole, dà risalto al fiume Aniene, affluente del Tevere, simbolo di svago e di libertà per i ragazzi del sottoproletariato del quadrante est della città.
Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Pubblicato inizialmente a puntate e, nel 1957, in volume nella versione definitiva, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda racconta la storia, ambientata durante gli anni del regime fascista, di un furto e successivamente di un omicidio al civico 219 di via Merulana. Il romanzo, che ottenne grande successo da parte di critica e pubblico, descrive con magistrale dovizia le varie classi sociali dell’epoca, tra donne dell’alta borghesia romana e domestiche provenienti dalla zona dei Castelli.
Quale Roma: attraverso il racconto di Carlo Emilio Gadda, è possibile scoprire la realtà di Roma degli anni Venti del secolo scorso e, in particolare, la zona che ruota intorno a via Merulana, la lunga strada che collega le basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore, fatta di palazzi signorili costruiti nella seconda metà dell’Ottocento quando Roma divenne la capitale d’Italia.
La noia
Pubblicato per la prima volta nel 1960, La noia di Alberto Moravia è un romanzo esistenzialista che ruota intorno al sentimento di frustrazione e di noia che il protagonista sente nei confronti dei valori della società borghese alla quale appartiene. Divenuto un classico della letteratura italiana, il romanzo è strutturato come un monologo e indaga, attraverso anche un rapporto amoroso del protagonista, sui temi dell’esistenzialismo e del possesso caratterizzanti la società contemporanea occidentale.
Quale Roma: Il libro di Alberto Moravia descrive la zona intorno l’Appia Antica caratterizzata da lussuose ville circondate dal verde e dove, a partire dall’inizio del secolo scorso, vivono famiglie dell’alta borghesia romana. Inoltre, attraverso il monologo fatto da Moravia per tramite del suo protagonista è possibile scoprire la zona di via Margutta, un luogo che ha ospitato,a partire dall’inizio del XX secolo, gli atelier di artisti e pittori provenienti da ogni parte del mondo (tra cui anche Picasso).
La storia
Pubblicato nel 1974 direttamente in edizione tascabile per volere della stessa scrittrice, La storia di Elsa Morante è un romanzo storico corale sugli eventi bellici della seconda guerra mondiale e sull’immediato dopoguerra. Il romanzo, tra i più famosi dell’autrice e considerato un classico della letteratura italiana, si svolge su un doppio binario, con la Storia con la S maiuscola che ingloba e fagocita tutte le storie dei protagonisti, ed è un chiaro manifesto contro le brutture della guerra, definita “uno scandalo che dura da diecimila anni”.
Quale Roma: grazie alle pagine di Elsa Morante, è possibile scoprire i quartieri devastati dalla seconda guerra mondiale come Pietralata e Testaccio e distrutti dai bombardamenti come San Lorenzo, o razziati dai nazisti come il ghetto ebraico. Inoltre, nel romanzo viene dato risalto alla zona dei Castelli Romani a sud di Roma, dove durante la seconda guerra mondiale erano acquartierati numerosi partigiani della Resistenza.
Le certezze del dubbio

Pubblicato per la prima volta nel 1987, Le certezze del dubbio di Goliarda Sapienza è un romanzo autobiografico frutto dell’esperienza carceraria di qualche mese che la scrittrice subì nel 1980 a seguito di un furto. Il libro, che prosegue le tematiche già affrontate da Sapienza nel precedente romanzo L’università di Rebibbia, racconta la forza dei legami che si creano in carcere e lo spaesamento che vivono le donne una volta scontata la loro pena e che cercano a fatica di ricollocarsi all’interno della società.
Quale Roma: tra le pagine scritte da Goliarda Sapienza, oltre al racconto del carcere romano di Rebibbia, è descritta la zona di piazzale Clodio, sede del tribunale ordinario penale della capitale, tra Monte Mario e il quartiere Prati. Inoltre nel libro viene raccontato con una scrittura potente il disagio che negli anni 70 e 80 hanno subito intere famiglie che furono spostate dal centro storico alle periferie est della capitale, a seguito delle politiche abitative del comune di Roma.
La parola ebreo
Pubblicato nel 1997, La parola ebreo di Rosetta Loy è un romanzo memoriale che narra i comportamenti di una bambina e della sua famiglia durante gli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso a seguito dell’introduzione delle leggi razziali approvate dal regime fascista. Il testo, fortemente autobiografico e formato da memorie familiari e documenti storici, si focalizza sulla questione ebraica, sull’occupazione nazista di Roma culminata con il rastrellamento del ghetto e di come questi avvenimenti furono considerati dalla sua famiglia.
Quale Roma: attraverso il romanzo di Rosetta Loy, oltre a capire se gli avvenimenti terribili dell’occupazione nazista hanno coinvolto o meno la maggior parte delle famiglie romane, è possibile scoprire la zona residenziale di via Flaminia, formata da palazzine signorili e abitate dalla buona borghesia degli anni ‘30 del secolo scorso. Inoltre, Rosetta Loy ambienta una delle scene del libro nella basilica di San Pietro in Vaticano, uno dei luoghi simbolo di Roma nel mondo.
Non ti muovere
Vincitore del Premio Strega nel 2002, Non ti muovere di Margaret Mazzantini è un romanzo sentimentale e drammatico la cui storia ruota intorno al rapporto extraconiugale tra un affermato chirurgo e una giovane ragazza di borgata che vive ai margini della città e della società. Il libro, strutturato secondo lo stile del flashback, descrive lo scontro anche sociale tra i due protagonisti che vivono distanti anni-luce pur condividendo la stessa città e che per un caso fortuito entrano in contatto tra loro.
Quale Roma: sebbene non esplicitamente dichiarato, il libro descrive il mondo che ruota intorno ai sobborghi cresciuti lungo le strade che collegano Roma al proprio litorale, fatte di spazi sterrati, palazzoni anonimi e quartieri dormitori scollegati al resto della cittàAttraverso la penna di Margaret Mazzantini è possibile scoprire anche il litorale laziale, in particolare la zona intorno a Sabaudia, che durante la bella stagione è tradizionalmente frequentata da affermati professionisti.
Divorzio all’islamica a viale Marconi
Pubblicato nel 2010, Divorzio all’islamica a viale Marconi di Amara Lakhous è un libro che, attraverso un registro umoristico e leggero, affronta temi estremamente attuali come il razzismo, l’integrazione delle comunità di immigrati di origini musulmane a Roma e la condizione femminile. Il romanzo, che segue il successo del primo libro dell’autore “Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio”, descrive l’universo della popolosa area che ruota intorno a viale Marconi, abitato da romani vecchi e nuovi, con le loro relazioni fatte di fraintendimenti, pregiudizi e umanità.
Quale Roma: tra le pagine del romanzo di Lakhous si può scoprire il mondo delle comunità di immigrati di origine musulmane a Roma, i loro sentimenti e le loro dinamiche per poter adattare la loro cultura alla realtà di Roma. Inoltre Lakhous attraverso le sue parole descrive con perfetta padronanza il popoloso quartiere Marconi, fatto di grandi condomini abitati da una moltitudine di persone di differenti origini etniche e religiose.
La notte dell’oblio
Pubblicato nel 2012, La notte dell’oblio di Lia Levi racconta la storia di una famiglia ebrea romana costretta a nascondersi in campagna durante l’occupazione nazista e il cui padre è vittima di una delazione e, per tale ragione, deportato ed ucciso ad Auschwitz. Il romanzo è incentrato sugli anni successivi la fine della guerra e di come il Paese e gli ebrei sopravvissuti al nazifascismo hanno affrontato le politiche di pacificazione volute dalla neonata Repubblica italiana e sull’oblio caduto sui fatti avvenuti tra il 1943 e il 1945.
Quale Roma: tra le pagine del romanzo di Lia Levi si possono scoprire il nucleo storico dove vive da sempre la comunità ebraica romana il ghetto di Roma e il Tempio Maggiore, la sinagoga di Roma che si affaccia sul lungotevere. Inoltre, nel corso del romanzo sono descritti i palazzi signorili della zona di San Giovanni, con le terrazze che si affacciano sul panorama romano fatto di cupole e campanili.
La scuola cattolica

Vincitore del Premio Strega 2016, La scuola cattolica di Edoardo Albinati è un libro di quasi 1300 pagine in cui la tecnica narrativa propria del romanzo è affiancata allo stile saggistico. Il testo racconta la Roma-bene degli anni ’70 mentre i personaggi ruotano intorno alla esclusiva scuola maschile San Luigi, che adombra il realmente esistente liceo privato San Leone Magno. Nel romanzo, Albinati utilizza il racconto del massacro del Circeo, compiuto nella realtà da alcuni compagni di scuola dello scrittore, per raccontare il culto dell’ideologia neofascista e della violenza fine a sé stessa molto diffuso in quel periodo tra i giovani romani.
Quale Roma: attraverso le parole di Albinati, oltre a scoprire i figli della borghesia romana degli anni ’70 da cui provenivano gli autori materiali di uno dei delitti più efferati della cronaca nera italiana, è possibile scoprire strade e piazze di alcuni dei quartieri residenziali più rinomati di Roma: Parioli, Corso Trieste e Piazza di Santa Costanza, dove ancora oggi è ubicato il liceo romano San Leone Magno.
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Pubblicato per la prima volta nel 1960,
Pubblicato nel 1974 direttamente in edizione tascabile per volere della stessa scrittrice, 

Vincitore del Premio Strega nel 2002, 

