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Roma brucia ancora: a fuoco il Parco di Centocelle

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Roma Brucia ancora

Roma brucia ancora: a fuoco il Parco di Centocelle

 

Dai resti dell’incendio del 9 luglio 2022 a viale Palmiro Togliatti emergono tutti i mali che attanagliano Roma da troppi anni, ma anche le potenzialità che questa città ha nella sua storia millenaria. Le soluzioni per un futuro più sostenibile sono portate avanti da anni dalla cittadinanza attiva sul territorio.

 

 

Roma Brucia

 

 

Il vasto incendio che si è propagato nel pomeriggio di sabato 9 luglio lungo viale Palmiro Togliatti nella zona adiacente al Parco di Centocelle e che ha richiesto per lo spegnimento il coinvolgimento di 100 unità dei vigili del fuoco con 50 mezzi attrezzati, ha sconvolto tantissimi cittadini romani e tutti noi della redazione di Il Talento di Roma. Poteva essere una strage perché le fiamme sono arrivate a lambire le abitazioni, ma ciò non toglie che il danno ambientale sia enorme per la quantità immensa di diossina rilasciata nell’aria, per la distruzione della flora e della fauna selvatica che è andata distrutta e per il terreno che continua ancora, a distanza di giorni, ad emettere fumi pericolosi.

Il Talento di Roma è nato per rompere il racconto dicotomico Suburra e Caro Diario che da troppi anni riempie le pagine di giornali e dei social e per questo, di fronte a tale fatto di cronaca che ci coinvolge tutti in prima persona, (l’aria che respiriamo e l’acqua che utilizziamo è la stessa per tutti, non esiste Roma nord, Roma sud), vogliamo raccontarvi la storia di questa area della città, che in qualsiasi altra parte di mondo sarebbe la principale attrazione cittadina e che, invece, è rimbalzata agli onori della cronaca per colpa di un incendio.

 

Torniamo indietro nel tempo, all’inizio della storia, alla Roma di duemila anni fa.

 

Il Parco di Centocelle si trova oggi nel quadrante est della città ed è limitrofo ai quartieri periferici storici come Quadraro, Centocelle, Alessandrino, Pigneto e Romanisti, lungo il confine tra il V e il VII municipio. Il territorio ospita numerosi ed importanti resti archeologici risalenti anche al VI secolo a.C., ben 3 ville di epoca romana, tra cui la prestigiosa residenza dell’imperatrice Elena, madre dell’Imperatore Costantino, le cui dimensioni sono talmente estese da includere anche le Centum Cellae dei cavalieri dell’Imperatore (da qui il nome del quartiere Centocelle).

L’interesse storico per quest’area di città non si esaurisce con la caduta dell’impero romano, ma arriva fino al XX secolo. I terreni del parco di Centocelle ospitano infatti il primo aeroporto italiano della storia, l’aeroporto di Centocelle, dove nel 1909 Wilbur Wright, inventore insieme al fratello del moderno aeroplano, si esibì nel primo volo dimostrativo europeo. Inoltre, sempre nell’area del Parco di Centocelle, si estende per circa un chilometro il cosiddetto tunnel Mussolini, il primo progetto di metropolitana romana, che avrebbe dovuto collegare il quadrante est della città con la stazione Termini per poi proseguire con la ferrovia Roma-Fiuggi e che non vide mai la realizzazione in seguito allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

Quanto premesso è per mettere in luce le enormi potenzialità che questa zona della città potrebbe avere per i cittadini, i visitatori e per gli abitanti dei quartieri adiacenti al parco, ma sebbene sia stato istituito da Regione e Comune nel 2003-2006 il Parco Archeologico di Centocelle, di fatto l’area versa in uno stato di completo abbandono e degrado. Rifiuti interrati, accampamenti abusivi e attività di autodemolizioni non più autorizzate ad operare nell’area sono i protagonisti di quello che invece potrebbe diventare tra i più importanti siti archeologici di Roma. L’incendio di sabato 9 luglio è la punta di un iceberg che i cittadini e i comitati territoriali conoscono e cercano di contrastare da anni.

 

La Comunità Parco Pubblico di Centocelle, Il Comitato per il Parco Archeologico PAC Libero e l’associazione Settimo Biciclettari, lavorano da anni sul territorio per ottenere la bonifica dell’area, il ripristino della legalità senza ricorrere a nuove cementificazioni e la realizzazione del parco archeologico così come approvato dalle istituzioni nel progetto originario mai realizzato. Negli anni si sono svolte iniziative meritevoli come la visita al tunnel Mussolini promossa dalla Comunità Parco Pubblico di Centocelle e Settimo Biciclettari, per mettere in luce il degrado, ma anche le potenzialità di questo territorio (l’area può essere collegata attraverso delle piste ciclabili già esistenti con il Parco degli Acquedotti e attraverso il tracciato dell’Asse degli Acquedotti, al centro storico di Roma).

Dopo l’incendio, le associazioni e i comitati attivi su territorio chiedono con ancora più forza di procedere finalmente spediti per la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle, così come si sono impegnate pubblicamente tutte le istituzioni territoriali coinvolte.

 

roma brucia ancora

 

La redazione di Il Talento di Roma sa perfettamente che soluzioni magiche non esistono, ma crediamo fortemente nella spinta al cambiamento che nasce da chi quei territori li vive da anni e ci auguriamo che questo evento così tragico per la città possa avere il suo risvolto positivo: portare finalmente a compimento il progetto del Parco Archeologico di Centocelle.

 

Vi lasciamo il link del servizio realizzato dalla trasmissione di Rai3 Presa Diretta di Riccardo Icona del 2018 dedicato proprio al Parco di Centocelle e che mostra in tre minuti tutto quello che quest’area potrebbe essere, ma (ancora) non è. ( ne parlano dal minuto 11)

 

 

 

Le foto dell’articolo sono rispettivamente di Emanuela Pistoni quella in evidenza, Roberto Maggiani la prima e Alfonso Iamperi la seconda

 

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