Torniamo ai dilemmi estivi.
Torniamo ai dilemmi estivi.
Uno, sopra tutti, si pone al romano.
Dove si va al mare, e quindi, come ci si va?
Perché anche qui, tertium non datur.
O vai a Capocotta, e manco da Zagaja o al Mediterraneo, no, vai proprio lì dove devi scavalcare il guardrail (ovviamente la macchina è parcheggiata a Orte), entrare dal buco della rete, attraversare un canale di scolo, delle distese brulle di sabbia bollente diverse dal resto, perché è sabbia generata dal disfacimento dei fazzolettini di carta buttati lì dalle coppiette godereccie; dune popolate da animali che ti sembrano Pumbaa e Timon del Re Leone, ma in realtà sono alcuni panzuti e abbronzatissimi umani a caccia di loro simili, e snellissimi “sempreinpiedi”, di vedetta sulle creste delle dune; i più temerari passano per la Cattedrale, dove nonostante ci siano alberi ombrosissimi, fanno 5 gradi in più che sulla sabbia bollente. E alla fine sei sulla spiaggia libera, e sei libero anche tu, perché volutamente affronti tutto questo senza nulla. Senza creme solari, senza sdraio, canotti, racchettoni, libri, panini, perché hai da esse’ libero, e se non stai attento al ritorno anche senza zainetto, però (occhio).
Sennò il dilemma estivo pone al romano un altra soluzione (sennò che dilemma è?).
Lo S T A B I L I M E N T O.
Dove hai tutto, basta che paghi. Lettino sdraio ombrellone bibita ghiacciata crema protezione 50 cannellone ripieno parcheggio per il SUV venditori ambulanti selezionati dal team di Mirigliani buonanima passerelle di cemento tra le cabine bagni docce calde tiepide fredde e quella sensazione falsissima di stare sbracato in un resort di Bali vestito di candido impalpabile lino egizio, anche se la musica latina e la tua vicina di ombrellone di Latina ti dovrebbero ricordare che stai a Freggene.
Per il Romano, il dilemma è solo entro questi due termini. Non uscitevene con gli stabilimenti de Ostia o con Focene Beach. Siamo su Dilemmi estivi, via!!!
Gli altri dilemmi estivi li trovate qui

