Il miracolo della neve all’Esquilino
Il miracolo della neve all’Esquilino
Ogni 5 agosto, all’Esquilino, fiocchi di neve discendono dal cielo. Uno spettacolo suggestivo che richiama un’antica leggenda e che attira turisti da ogni parte del mondo.
Forse non tutti sanno che ogni 5 agosto, dal 1983, a Roma nevica. Ebbene sì. Non ci credete? Vedere per credere. Ma non in tutta la Capitale, solo all’Esquilino.
Tutti i 5 agosto, nella piazza antistante la Basilica, si celebra la Madonna della Neve e si tiene una messa per omaggiare la Vergine Maria. Uno spettacolo di suoni e luci, seguito da una nevicata artificiale, che attira persone e turisti da tutto il mondo.
Ecco che a mezzanotte si assiste, così, al Miracolo della Neve a Santa Maria Maggiore: i fiocchi discendono dal cielo e si prende parte a una rappresentazione davvero suggestiva.

(da commons.wikimedia.org)
Ma cosa richiama la nevicata?
È il 358 d.C. La notte del 4 agosto, Giovanni, un patrizio romano, sogna la Vergine Maria che gli chiede di edificare una chiesa a lei dedicata nel luogo da lei indicato. Quella stessa notte anche papa Liberio riceve il medesimo messaggio in sogno.
La mattina del 5 agosto, nonostante la piena stagione estiva, il colle Esquilino è ricoperto di neve. Liberio e Giovanni si recano nel luogo indicatogli nel sogno e il pontefice traccia i segni del perimetro della futura basilica.
La Basilica
In realtà la Basilica di Santa Maggiore – detta, per l’appunto, anche “Liberiana” – fu fatta erigere un secolo più tardi da papa Sisto III sul sito di una chiesa antecedente. È l’unica, tra le quattro basiliche papali (Basilica di S. Pietro, Basilica di San Giovanni in Laterano, Basilica di Santa Maria Maggiore, Basilica di San Paolo Fuori le Mura) ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana a cui seguirono alcune modifiche.

(da commons.wikimedia.org)
Nei secoli successivi diversi interventi interessarono la basilica, come la costruzione della Cappella Sistina e di quella Paolina. Il campanile, in stile romanico rinascimentale, è il più alto di Roma ed è stato costruito da Gregorio XI al suo ritorno a Roma da Avignone e ospita alla sommità cinque campane.
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