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La Mic Card

La Mic Card: come avere i musei comunali in tasca con soli cinque euro l’anno.

 

Da qualche anno a Roma è possibile, per residenti, domiciliati stabili e studenti universitari, accedere ad uno strumento preziosissimo per la fruizione del vasto patrimonio culturale del comune ad un prezzo piccolo piccolo: grazie alla MIC Card infatti, con soli cinque euro all’anno avrete un pass illimitato a musei prestigiosi come i Musei  Capitolini e la Centrale Montemartini e innumerevoli sconti e riduzioni per altre attrazioni in città.

Un modo per accedere ai musei più conosciuti e prestigiosi certo ma anche un’occasione per conoscere i musei minori come il Museo Civico di Zoologia e i Musei di Villa Torlonia con la Serra Moresca aperta a novembre scorso dopo lunghi lavori di restauro.

Sempre nello stesso circuito potrete visitare gratuitamente Il Museo di Roma a Palazzo Braschi e quello a Trastevere: due musei davvero interessanti inseriti nel centro storico della città. Un filo rosso che lega le due sponde del Tevere e la Roma di un tempo a quella più contemporanea.

La MIC offre due occasioni archeologiche importantissime i Mercati di Traiano e il Museo dell’Ara Pacis: due luoghi simbolo della stratificazione urbana e storica della città che è bene visitare periodicamente per non perdere mai il contatto con l’ eredità millenaria che ci spinge avanti. La storia dell’ Ara Pacis, del suo ritrovamento, del riassetto della zona di Piazza Augusto Imperatore poi è così interessante che è un vero peccato non andare a vederla con i propri occhi avendone l’occasione.

Io trovo che sia davvero una ottima iniziativa .

Non solo musei con la MIC: grazie alla card si può accedere gratuitamente a venticinque siti archeologici del comune, avere accesso a visite guidate dai curatori delle mostre ospitate nei siti del circuito, sconti su eventi come Maximo e Virtual Bus e molto altro.

Avere la MIC ha cambiato il mio modo di fruire il patrimonio artistico della città, mi ha permesso di conoscere meglio luoghi dove probabilmente non sarei mai entrata e mi ha aiutato a capire che in una città come Roma non esiste un patrimonio maggiore ed un patrimonio minore: ogni tassello di questo mosaico complesso che è la città eterna è connesso e contribuisce ad un racconto la cui potenza a volte ci sembra scemare ma a cui basta prestare un orecchio più attento per sentirne chiara la voce più autentica.

Vi invito a sottoscriverla se non la avete e a usarla se la avete: un’ occasione ghiotta saranno le visite che organizzeremo in autunno inverno con Il Talento di Roma.

Noi vi aspettiamo.

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