I monumenti di Roma
Voi i monumenti di Roma li conoscete?
di Gianluca Manna
«Vabbè, ci vado domani.»
«Sta lì da duemila anni, non scappa mica.»
«Sì sì, ci sono stato. Con la scuola.»
Se queste frasi vi suonano familiari, se le avete pronunciate almeno una volta nella vita, allora sapete esattamente di cosa sto parlando.
I romani, in fondo, conoscono molto poco Roma.
E non perché manchino i monumenti, tutt’altro. Il problema è che Roma è così piena di storia, di rovine, di palazzi e di chiese che alla fine diventa normale. Talmente normale che smettiamo di guardarla davvero.
Roma è una specie di museo vivente. Un monumento continuo.
E proprio per questo ci sentiamo quasi esonerati dall’esplorarla davvero.
Basta passarci davanti andando a scuola o al lavoro. Basta averci messo piede una volta da ragazzini, magari durante una gita scolastica.
Il turismo per parenti
I monumenti a Roma si visitano soprattutto in un caso molto preciso.
Quando arriva il cugino da fuori.
Magari da Lecco.
Allora improvvisamente diventi una guida turistica. Si tira fuori il Colosseum, si passa davanti ai Musei Vaticani, e ovviamente si specifica subito una cosa importantissima: il Colosseo lo vediamo solo da fuori, eh.
Poi la parte davvero fondamentale del programma arriva dopo.
La porchetta.
Quella vera.
Ad Ariccia.
I monumenti restano lì
Nel frattempo, i monumenti romani continuano a stare lì.
Silenziosi.
Con i loro musei grandi e piccoli, con le fontane, con i giardini. Come il Orto Botanico di Roma o il Giardino degli Aranci. Come i Musei Capitolini o il Palatino.
Forse i monumenti devono proprio alla indolenza dei cittadini della città eterna la loro sopravvivenza.
Anche quando sono enormi e ingombranti, a nessuno viene davvero voglia di toccarli troppo. Di modificarli, di abbatterli o anche solo di capirli davvero.
Quindi restano lì.
Un po’ come quella zia che da giovani adoravamo e che adesso, cresciuti, finiamo per ignorare.
Il romano maniacale
Ma.
C’è un ma.
Per ogni romano distratto, per ogni procrastinatore museale, per ogni abitante della capitale che rimanda sempre al “domani”, esiste il suo opposto.
Il romano maniacale.
Quello che conosce la città come una mappa vivente.
Li trovi nei weekend a cercare statuine votive della Madonna agli angoli delle strade. Quelle con il vetro davanti e il vasetto con i fiori secchi.
Sono esperti di toponomastica. Sanno spiegarti perché una strada si chiama in un certo modo e quando è cambiato il nome.
Se parli con loro della Crypta Balbi, ti diranno subito che l’analisi dei reperti tardoantichi è “un po’ farraginosa”.
Una mancanza intollerabile.
E se il discorso cade sui monumenti, la domanda arriva inevitabile:
«Ma come? Non sei mai stato alla Basilica ipogea di Porta Maggiore?»
Gli esploratori di Roma
Questi romani sanno disegnare a memoria la Forma Urbis, la grande mappa marmorea dell’antica Roma. E se vogliono essere precisi ti diranno anche quali parti conservano ancora tracce del colore originario.
Partecipano a tutte le visite guidate possibili.
Dalle associazioni culturali di quartiere fino alle più raffinate.
Tipo: visita in latino del primo impero al Mausoleo di Augusto.
E naturalmente danno anche i voti alle visite.
Un po’ come su TripAdvisor.
Per loro i monumenti non hanno segreti.
Conoscono ogni lastra dell’Via Appia Antica e se ne manca una se ne accorgono subito.
Lo stesso museo lo hanno visitato almeno tre volte.
Il monumento quattro.
Per sicurezza.
E voi?
E quindi la domanda è semplice.
Voi chi siete?
Da che parte state?
Avete già visitato il Museo Napoleonico?
Oppure lo evitate accuratamente aspettando quel weekend in cui non sapete davvero più cosa fare della vostra vita?
Avete fatto il giro dello Stadio di Domiziano?
O siete tra quelli che rispondono sempre:
«Sì sì, ci sono stato… con la scuola».
Anche se ormai siete in età pensionabile.
Puoi leggere gli altri articoli di Gianluca Manna su Il Talento di Roma. https://www.iltalentodiroma.com/2022/08/27/dilemma-estivo-cucine-romane-cocomero-o-parmigiana/
Per approfondire la storia dei monumenti della città è possibile consultare anche il portale ufficiale della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali:
https://www.sovraintendenzaroma.it

