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Buio in sala: il terzo romanzo di Nora Venturini con Debora Camilli

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“Buio in sala”: Nora Venturini e il ritorno della tassista detective Debora Camilli

“Il termometro, alle tre del pomeriggio, segnava 34 gradi. Debora aveva lasciato il taxi incautamente parcheggiato sul piazzale del Gianicolo, al sole, per venticinque minuti.”

Roma, fine luglio. Il caldo è quello che conoscono bene i romani: pesante, immobile, quasi liquido. In città restano soprattutto turisti e lavoratori, mentre chi può è già scappato al mare.

È in questo scenario estivo che si apre “Buio in sala”, il terzo romanzo di Nora Venturini dedicato alle indagini della tassista detective Debora Camilli, pubblicato da Mondadori.

Debora è alla guida del suo taxi Siena23 e sta accompagnando un gruppo di turisti tedeschi sul Gianicolo, decisi a visitare ogni monumento della collina nonostante il caldo torrido. Sono forse gli unici in grado di sopportare stoicamente le temperature romane di luglio.

Terminato il servizio, Debora decide di concludere il turno. Ma è proprio in quel momento che la sua giornata prende una piega inattesa.


L’incontro con l’ex diva Valeria Massari

Debora ha appena superato il Fontanone del Gianicolo e imboccato la discesa di via Garibaldi quando accade qualcosa di strano.

“All’improvviso, come uscita dal nulla, le si materializzò davanti una figura pittoresca”.

Una donna anziana, elegantemente vestita ma visibilmente confusa, attraversa la strada rischiando di essere investita dal taxi.

Si chiama Valeria Massari.

Un tempo è stata una diva del cinema e del teatro italiano, una figura molto nota nel panorama artistico del passato. Oggi è invece una donna fragile, segnata dalla demenza senile e da una memoria che si sgretola lentamente.

Debora la accompagna a casa, nel quartiere di Monteverde. L’incontro sembra destinato a restare uno dei tanti episodi curiosi che capitano nella vita di una tassista romana.

Ma non sarà così.


Una morte sospetta

Pochi giorni dopo quell’incontro, Valeria Massari muore.

La causa ufficiale è naturale: una fine purtroppo prevedibile per una donna anziana e malata.

Per tutti la vicenda si chiude lì.

Per tutti tranne che per Debora Camilli.

Debora ha sempre coltivato un sogno: diventare poliziotta. Non avendolo realizzato, continua a vivere questa vocazione investigativa tra le strade della città, osservando, facendo domande e cercando di collegare i dettagli.

Quando una persona vicina all’ex attrice viene uccisa violentemente pochi giorni dopo la sua morte, Debora è convinta che non si tratti di una coincidenza.

Secondo lei dietro quella morte apparentemente naturale si nasconde qualcosa di molto più oscuro.


Debora Camilli e il commissario Edoardo Raggio

Per indagare Debora decide ancora una volta di rivolgersi al commissario Edoardo Raggio.

Tra i due esiste una relazione complessa fatta di attrazione, diffidenza e rispetto reciproco. Raggio conosce bene il talento investigativo di Debora, ma allo stesso tempo sa che la sua intraprendenza può diventare pericolosa.

In una Roma agostana semi-deserta, abitata soprattutto da turisti e da pochi residenti rimasti in città, Debora e Raggio iniziano a muoversi tra indizi, ricordi e testimonianze.

Le indagini si sviluppano tra:

  • le strade silenziose di Monteverde

  • il litorale di Ostia, dove Debora vive con la madre vedova

  • i quartieri della capitale che si svuotano durante il mese di agosto

Accanto al mistero investigativo, Venturini costruisce anche la dimensione personale della protagonista.

Debora è una donna ironica, determinata e spesso sottovalutata dagli altri. Vive con la madre e con un fratello brillante che ama ricordarle – con un certo sarcasmo – quanto sia improbabile avere una sorella tassista.


Roma come protagonista del romanzo

Uno degli elementi più affascinanti di “Buio in sala” è il modo in cui Nora Venturini racconta Roma.

La città non è semplicemente uno sfondo, ma diventa una vera protagonista della storia.

Attraverso il taxi Siena23, il lettore attraversa:

  • i panorami del Gianicolo

  • le strade di Monteverde

  • il mare di Ostia

  • la Roma estiva fatta di turisti, afa e quartieri improvvisamente silenziosi

Le descrizioni della città sono precise e ricche di dettagli, e spesso accompagnano il lettore con piccoli riferimenti storici e culturali che rendono la narrazione ancora più immersiva.


Il terzo capitolo della serie

“Buio in sala” https://www.mondadori.it/libri/buio-in-sala-nora-venturini/ è il terzo romanzo della serie dedicata a Debora Camilli.

I precedenti libri sono:

  • “L’ora di punta”

  • “Lupo mangia cane”

Entrambi pubblicati da Mondadori e accolti con grande interesse dai lettori.

Con questo nuovo capitolo, Nora Venturini conferma la sua capacità di costruire gialli urbani vivaci e originali, in cui l’indagine poliziesca si intreccia con la vita quotidiana di Roma.

La figura di Debora Camilli – tassista, osservatrice della città e detective per vocazione – resta uno dei personaggi più originali del panorama del noir italiano contemporaneo.

E ancora una volta, a bordo del taxi Siena23, il lettore viene trascinato in una storia piena di mistero, ironia e colpi di scena.

Per altri noir con Roma protagonista https://www.iltalentodiroma.com/2024/10/04/la-trilogia-del-caos-di-mirko-zilahy/