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Il Ditirambo a Roma: dove mangiare bene in centro

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il ditirambo

Il Ditirambo a Roma: dove mangiare bene in centro

 

Secondo una convinzione molto diffusa al centro di Roma si mangia male: locali per turisti, ristoranti costosi o poco autentici. In realtà non è sempre così.

Per sfatare questa idea siamo tornati a cena al Ditirambo, storico ristorante in Piazza della Cancelleria 74, a pochi passi da Campo de’ Fiori, uno dei punti più frequentati del centro di Roma.

Il Ditirambo a Roma è aperto dal lunedì alla domenica sia a pranzo che a cena e propone un menu che alterna grandi classici della cucina romana a piatti più creativi ma sempre equilibrati.

Il prezzo medio, per un antipasto e un secondo, si aggira intorno ai 30 euro a persona, naturalmente variabile in base al vino o al numero di portate.

Il locale è accogliente e ha un’atmosfera che ricorda i ristoranti della Roma degli anni Sessanta. Il personale è molto professionale e gentile e il ristorante riesce in qualcosa di raro: accogliere turisti senza perdere la sua anima romana.

La proprietà è la stessa da molti anni e l’affiatamento della squadra si percepisce chiaramente anche quando i titolari non sono presenti. Il gruppo guidato da Dado Micozzi conta sulla presenza di Beatrice e Luca, che contribuiscono a mantenere il carattere del locale.

 

L’ultima visita al Ditirambo

 

La nostra ultima visita al Ditirambo è stata in un primo sabato di dicembre particolarmente piovoso.

Eravamo in quattro e abbiamo prenotato in anticipo – scelta decisamente consigliabile – perché il locale è spesso pieno.

Il servizio si è dimostrato subito cordiale ed efficiente.

Abbiamo ordinato:

  • due porzioni di polpette di lesso

  • carciofi fritti

  • tortelloni fatti in casa

  • gricia con carciofi

  • maialino con cicoria ripassata

  • polpo rosticciato su crema di sedano rapa

  • insalata di finocchi, arancia e melograno

  • puntarelle

  • patate al forno

  • mont blanc

Da bere abbiamo scelto due bottiglie di Ortaccio Bianco, un blend laziale di Procanico e altri vitigni prodotto nei pressi del Lago di Bolsena.

Con caffè, ammazzacaffè e tutto il resto il conto finale si è aggirato intorno ai 200 euro in quattro, una cifra assolutamente equilibrata considerando quantità e qualità.

Alcuni piatti

 

 

Tortelloni

tortelloni fatti in casa con ripieno di ragù alla genovese, serviti con fondo bruno e cipolle croccanti.

Un piatto davvero riuscito: pasta sottile, ripieno equilibrato e la croccantezza delle cipolle a dare dinamismo al boccone.

 

Il maialino forno tenero e succoso grazie alla lunga cottura, accompagnato da una cicoria ripassata impeccabile.

 

Polpo rosticciato su crema di sedano rapa e polvere di liquirizia, è stato uno dei piatti più interessanti della serata. La cottura era perfetta: consistente ma mai duro. La crema di sedano rapa creava un bel contrasto con la liquirizia.

 

Insalata di arance,finocchi e melograno, Uno dei piatti più sorprendenti, però, è stata la semplice insalata di finocchi, arance e melograno. Fresca, equilibrata e piena di sapore, tanto che il giorno dopo ho ricomprato gli ingredienti per provare a rifarla a casa.

Puntarelle con alici, Ottime anche le puntarelle con alici, servite in modo che ciascuno potesse regolare condimento e aceto secondo i propri gusti.

 

Come si mangia al Ditirambo

 

Si mangia bene, decisamente, bene.

 

Al Ditirambo a Roma si mangia decisamente bene.

Il menu è ampio ma non eccessivo: circa venti piatti fissi più le proposte della lavagna del giorno.

La cucina dimostra grande attenzione alla stagionalità degli ingredienti e le ricette della tradizione romana sono eseguite con grande precisione.

Quando la cucina si concede qualche libertà creativa, lo fa sempre mantenendo equilibrio e rispetto della materia prima.

C’è poi un dettaglio che per me è la miglior prova della qualità di un ristorante: i piatti tornano sempre vuoti in cucina.

La carta dei vini

La cantina del Ditirambo merita una menzione speciale.

È una selezione molto ampia che spazia tra:

  • bollicine italiane

  • champagne

  • vini bianchi e rossi italiani

  • etichette biologiche

  • distillati e amari

I ricarichi sono nella norma e la qualità della selezione è spesso superiore alla media.

L’atmosfera

L’atmosfera del Ditirambo è calda e accogliente.

Il soffitto in legno contribuisce a creare una sensazione di comfort, particolarmente piacevole nelle giornate di pioggia.

Il servizio è veloce ma mai invadente e non c’è fretta di liberare il tavolo.

È uno di quei ristoranti del centro che riescono a farti dimenticare di essere nel cuore turistico della città.

Come raggiungerlo

 

Essendo a due passi da Campo de’ fiori, è raggiungibile facilmente da tutta la città, l’unico consiglio che mi sento di darvi è privilegiare l’uso dei mezzi pubblici, metro, bus o anche taxi, perché il problema del parcheggio affligge ogni locale del centro storico e andando con i mezzi si può anche bere un bicchiere in più senza creare danni.

Come prenotare

 

La prenotazione non è obbligatoria ma è molto consigliata, si può prenotare direttamente dal sito, o telefonare allo 06 687 1626

https://www.ditiramboristorante.it/

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