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Il museo nazionale degli strumenti musicali

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il museo nazionale degli strumenti musicali

Dove la musica ci parla: un museo romano fuori dal comune.

di Alba Serino

 

Hai presente quei momenti in cui riconosci un attore in un vecchio film, prima che diventasse famoso? Quando esclami “Ma pensa te!“. Parlo di quel sorriso che ti rimane impresso anche quando scopriamo una curiosità simpatica.

C’è un museo a Roma che riesce a lasciarti proprio questa sensazione.

 

museo nazionale degli strumenti musicali

Il museo dei sorrisi e dei “ma pensa te”

 

Se ti svelo subito il nome, forse penserai “ma no, che noia!”.

E invece te lo prometto: appena finito di raccontarti tutto, sarà difficile levarti il sorriso. Anzi, quanto ci scommetti che avrai voglia di visitarlo per saperne di più?

Continua, continua a leggere. Anzi, apri bene le orecchie, perché voglio parlarti del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma.

No no, non stiamo parlando di un vecchio museo con teche impolverate. Questo è un museo che parla al visitatore… Anzi, in questo caso canta!

È un coro di tante voci diverse: strumenti storici, archeologia, touchscreen, tracce audio, concerti e persino un cantiere di restauro con vetrina!

Ti verrà voglia di riprendere in mano quella chitarra buttata nello studio oppure- perché no- di prendere in mano uno strumento del tutto nuovo.

Ma dove si trova questo museo della musica?

 

 

Entriamo! Ma dove?

 

Per trovarlo ti basta arrivare davanti a S. Croce in Gerusalemme e guardare alla sua sinistra. Noterai un cancello anonimo, che sembra nascondersi dietro la densissima storia della chiesa. Eppure, appena lo attraverserai, troverai un luogo tutt’altro che anonimo. Ecco la prima sorpresa: un parco archeologico!

L’edificio del museo si trova infatti al centro di importanti rovine imperiali: l’acquedotto Claudio, l’anfiteatro castrense, la villa dei Varii, le terme Eleniane. Potrai anche intravedere quello che resta del Circo Variano, un ippodromo che nel progetto iniziale superava addirittura la lunghezza del Circo Massimo. Sì, proprio quello vicino al Colosseo!

Adesso che abbiamo studiato i dintorni possiamo finalmente entrare. Prepara le orecchie, mi raccomando…

 

Museo degli strumenti musicali

Il museo dei record

 

Non si inizia certo in sordina qui (concedimi il gioco di parole): la prima sala già custodisce uno strumento da record. È il più antico e integro esemplare di piano-forte costruito da Bartolomeo Cristofori. Lui. Il papà del pianoforte! E pensa che è anche l’unico conservato in Italia.

Certo, siamo ancora lontani dallo strumento moderno che comparirà a inizio Novecento, ma pensa alla rivoluzione musicale che ha iniziato questo strumento davanti a te… dal suono piatto del clavicembalo alle prime sonate, a quel suono romantico e caldo che ci avvolge, ai notturni di Chopin…

Un touchscreen ci permette anche di ascoltare una traccia audio (ce ne sono diversi in giro). E mentre i suoni ti cullano, ti accorgerai che il pianoforte di Cristofori ha vicini di sala altrettanto illustri. Uno di questi è l’Arpa Barberini. Venne costruita a inizio Seicento proprio per la famiglia Barberini! Riesci a scovare sull’arpa le famose api dello stemma di famiglia?

Passeggiando per la prima volta in questa sezione ero rimasta affascinata. Mi meravigliavo che fossero sopravvissuti al tempo strumenti così importanti di secoli fa. Pensa quindi alla meraviglia delle meraviglie quando ho scoperto il nuovissimo allestimento…

 

A quando risalgono i primi strumenti?

 

Ci hai mai pensato? Quando è comparso il primo flauto? E la prima arpa? Il museo riesce a rispondere anche a questo. Da poche settimane ha infatti aperto una sezione archeologica!

Non abbiamo gli originali, purtroppo in materiale deperibile e raramente sopravvissuti al tempo. Ma possiamo conoscere la forma dei primissimi strumenti grazie al patrimonio inestimabile di immagini prodotto dagli antichi romani.

Nella sala archeologica si trova infatti una collezione in ottimo stato di lucerne di epoca imperiale. Con tutti i suonatori di tamburi, fiati e strumenti a corda raffigurati sulla ceramica, sembra quasi di assistere a un concerto muto…

Corni, sonagli, campanelli e fischietti del mondo etrusco, romano ed egizio che risalgono fino a 2700 anni fa sono esposti a pochissimi centimetri dal nostro naso. Quasi vorresti provare a suonarli se non fossero nelle vetrine… non possiamo, ma il restauratore ci tiene a rassicurare: molti corni e fischietti sono ancora perfettamente funzionanti!

Ma come? Un restauratore che ci fa qui? In realtà nel museo ti capiterà spesso di incrociarne uno. Potrai addirittura osservarlo all’opera… Questa è un’altra meraviglia del Museo degli Strumenti Musicali: c’è un ambiente davvero speciale al piano superiore… Saliamo?

 

 

Un museo “aperto per lavori”

 

Dal 2021 (anno della nuova direzione) questo museo dei sorrisi e del “ma tu pensa!” sta crescendo e cambiando. Nuovi esemplari vengono continuamente restaurati ed esposti per la prima volta. E la direttrice del museo Sonia Martone ha avuto una brillante idea: invece che chiudere a tempo indeterminato al pubblico per i lavori di rinnovo, come purtroppo è accaduto per altri musei (vedi di recente la Crypta Balbi), ha pensato di lasciare il museo “aperto per lavori”. Vuol dire che noi visitatori possiamo continuare a visitare durante i lavori di rinnovo e- cosa davvero rara- persino ammirare i restauratori all’opera!

Dove? Al piano superiore del museo nella sala-restauro con vetrina. Da qui potrai osservare i restauratori mentre lavorano assorti al recupero di dipinti e altri oggetti. Solo in questa sala rimarrei per ore…

Sappi che questo continuo impegno a raccontare le collezioni e attività nel museo c’è anche in rete. Potrai seguire il museo tramite i suoi canali social e presto anche un aggiornato sito web [Pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100068307037558 ].

Dal profilo Instagram si possono persino seguire le dirette dei concerti settimanali (https://www.instagram.com/museodeglistrumentimusicali/).

Esatto, hai letto bene: il museo organizza diversi concerti con cadenza settimanale o mensile. Altrimenti, che museo di strumenti musicali sarebbe? Ti dirò di più, ce ne sarà uno a breve davvero importante perché capita in un’occasione speciale… e ci saremo anche noi del Talento!

 

 

Musica al Femminile per l’8 marzo

 

Ed ecco la sorpresa finale! Per la Festa delle Donne faremo una visita con gran finale al Museo degli Strumenti Musicali.

Dopo aver esplorato insieme, festeggeremo l’8 marzo con l’esibizione della Banda Femminile dei Carabinieri proprio al museo! Non vediamo davvero l’ora. Sarà un incontro fuori dal comune che ci lascerà con quel senso di meraviglia, sorpresa e persino orgoglio.

 

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali ha molte altre sorprese in serbo per te. Qui la musica non solo si ascolta, ma si osserva. Ci meraviglia.

Spero ti abbia lasciato abbastanza curiosità per venire a scoprirlo. Con o senza Il Talento, ti aspetta a “spartiti aperti”!

 

 

L’appuntamento per la passeggiata con concerto dell’8 marzo (previa prenotazione) è per le 15.15 in piazza S. Croce in Gerusalemme.

Per prenotare puoi scrivere a info@iltalentodiroma.com o contattare il 3347033728.

 

Puoi leggere Alba qui