Sorelle Fontana: l’alta moda a Roma
Sorelle Fontana: l’alta moda a Roma
Zoe, Micol e Giovanna, sono i nomi di tre sorelle che oggi alla maggior parte delle persone non dicono granché, ma sono tre donne che a partire dagli anni ’40 del secolo scorso hanno fatto sognare con le loro creazioni generazioni di italiane e, di fatto, hanno dato il via a quel filone culturale ed economico dell’alta moda italiana nel mondo, conosciuto ovunque con la semplice dicitura Made in Italy: stiamo parlando delle tre sorelle Fontana, le antesignane degli stilisti di haute couture italiani che con i loro abiti sartoriali hanno scritto pagine memorabili dello stile e della moda del Novecento.
Gli esordi delle Sorelle Fontana
Originarie di Traversatolo, un piccolo paese della provincia di Parma, le Sorelle Fontana intraprendono presto l’attività di sarte presso la sartoria di famiglia, dove confezionano vestiti e apprendono i segreti del mestiere che cambierà loro la vita. La svolta professionale avviene quando Zoe decide di trasferirsi a Roma, dove viene raggiunta presto dalle due sorelle più piccole. Nella capitale inizialmente lavorano presso altri sarti, ma entrano ben presto in contatto con l’alta aristocrazia e borghesia italiana, facendosi notare con il loro buon gusto e cura dei dettagli. Nel 1943 nonostante l’occupazione tedesca, le tre sorelle decidono di avviare la loro attività in proprio in una casa laboratorio vicino Via Veneto, fondando il marchio Sorelle Fontana. Con la fine della guerra, la ricostruzione e il conseguente boom economico italiano e, soprattutto, con l’esplosione di Cinecittà come la Hollywood sul Tevere, le Sorelle Fontana diventano il punto di riferimento di attrici internazionali del cinema e di dive dello star system, ottenendo così un successo planetario.
Il successo della maison Sorelle Fontana
La fama delle tre sorelle di Traversatolo a livello mondiale è consacrata nel 1949 quando l’attrice Linda Christian sposa a Roma la star del cinema Tyrone Power indossando un vestito confezionato su misura dall’atelier Sorelle Fontana; l’abito dal valore di 700.000 lire è immortalato in esclusiva dalla rivista statunitense Life rendendo così celebre anche oltre oceano lo stile inconfondibile di Zoe, Micol e Giovanna. Il sodalizio lavorativo tra l’atelier Sorelle Fontana e il cinema prosegue per tutti gli anni ’60: il costume di Anita Ekgber ne La dolce vita, i vestiti di Ava Gardner in La contessa scalza, Il sole sorgerà ancora e L’ultima spiaggia, non c’è diva del cinema, italiana o straniera a non aver indossato le creazioni delle Sorelle Fontana: Gina Lollobrigida, Audrey Hepburn, Liz Taylor, Grace Kelly. Hanno vestito i loro capi sartoriali anche svariate principesse, come Maria Pia di Savoia, la figlia del re in esilio che nel 1955 si è sposata indossando un abito della maison Fontana, e First Ladies americane Truman, Eisenhower e Kennedy.
Oggi la sede della casa di moda Sorelle Fontana sita in via di Fontanella Borghese non esiste più, ma il legame delle tre sorelle di Traversatolo con Roma non si è esaurito: dal 1994 infatti è attiva la Fondazione Micol Fontana, nei pressi di Piazza di Spagna, che si occupa di custodire e tramandare il prezioso archivio fatto di bozzetti, foto e vestiti originali ed è visitabile previa prenotazione.

