Disegnare Roma: raccontare la città attraverso le immagini
Disegnare Roma
Ma Roma può ancora ispirare qualcosa a chi la disegna?
C’è ancora spazio per raccontarla attraverso delle immagini che non siano l’ennesimo reportage sui suoi disastri o una cartolina patinata dei suoi monumenti?
Mi sa di sì.
Roma, nonostante tutti la vediamo affannata a sopravvivere a sé stessa, rimane viva. Non riesce a stare sotto una campana di vetro. Non riesce a diventare quel museo per masse o quel giocattolo per ricchi che qualcuno vorrebbe costruirci sopra.
Roma si ribella quando serve.
E poi va avanti per la sua strada.
E se tutte le strade portano a Roma, direi che la direzione resta comunque quella giusta.
Una città che nasce ogni giorno
Mi piace pensare alla nascita di Roma più che alla sua fondazione.
La parola fondazione sa di progetto concluso, di cosa decisa una volta per tutte. Roma invece è qualcosa di vivo, qualcosa che continua a nascere.
Ogni epoca la reinventa.
Guardando alla sua storia – a chi l’ha attraversata, a chi l’ha abitata anche solo per un momento – ci si accorge che Roma è fatta di personaggi, luoghi, oggetti e perfino cibi complessi e contraddittori.
Mai semplici.
Mescolano insieme l’archetipo e la miseria umana, il mito e la realtà quotidiana.
Il simbolo, a Roma, diventa sempre qualcosa di concreto, quasi carnale.
Questo è ciò che mi affascina.
Roma non è mai solo un’idea: è sempre una presenza fisica, qualcosa che puoi toccare, annusare, attraversare.
Personaggi che esistono solo qui
Tosca può essere Tosca solo a Roma.
Solo a Roma un fiume diventa biondo e un’isola a forma di nave resta incagliata nel mezzo del Tevere per sempre.
Solo a Roma i personaggi di Alberto Sordi riescono a diventare enormi proprio grazie alle loro piccolezze.
Solo a Roma Pasolini è Pasolini.
Roma ha questa capacità straordinaria di assorbire le persone, di trasformarle, di restituirle al mondo in una forma che altrove non sarebbe possibile.
Per questo disegnare chi ha attraversato Roma – lasciandoci qualcosa di unico – è come ripercorrere le viscere della città.
Può essere una vita intera, come quella di Anna Magnani.
Oppure un dettaglio minuscolo ma pieno di storia:
una palla di cannone conficcata in una scala di marmo, rimasta lì a raccontare una battaglia che nessuno ricorda più.
Roma è fatta anche di questi segni.
Tracce minuscole che però contengono una storia enorme.
Crescere dentro Roma
Io a Roma ci sono nato.
Da bambino gironzolavo per Montesacro, il Tufello, Città Giardino. Quartieri dove Roma ha un passo diverso, meno monumentale ma più quotidiano.
Poi ho esplorato il centro storico, le ville, i musei.
Ho attraversato quella Roma che tutti credono di conoscere e quella che si nasconde dietro un portone socchiuso o una strada secondaria.
Oggi è l’Esquilino che mi accoglie da anni.
Ed è forse uno dei quartieri che racconta meglio la natura di questa città: una Roma che non rifiuta nessuno.
Dal re all’assassino.
Dal turista al nuovo arrivato.
Dal pellegrino al disperato.
Roma prende tutto e tutto trasforma.
Amarla anche quando la detesti
La sento mia anche quando la detesto.
Forse soprattutto in quei momenti.
Credo che sia successo lo stesso a tutti quelli che sono passati di qui. Molti l’hanno amata, molti l’hanno odiata, spesso entrambe le cose nello stesso momento.
Roma ha questo effetto.
Ti stanca, ti mette alla prova, ti fa perdere tempo e pazienza.
Poi però basta un angolo, una luce, un tramonto tra le cupole e tutto cambia.
E ti ricordi perché sei rimasto.
Mi piace pensarla così quando disegno i suoi personaggi.
Come se ogni tratto fosse un modo per dire:
questa città continua a vivere anche attraverso chi la racconta.
Disegnare Roma
Disegnare Roma è una mia passione.
Una passione che torna ogni anno con un progetto a cui tengo molto: il Calendario dell’Avvento del Natale di Roma.
Un piccolo percorso fatto di immagini, personaggi e storie che riemergono dal passato per dialogare con il presente.
Perché Roma non è mai solo quello che vediamo oggi.
È una stratificazione continua.
Una città che cambia senza smettere di essere sé stessa.
E forse è proprio per questo che continua a essere una fonte inesauribile di ispirazione.
Nonostante tutto.
Puoi leggere Gianluca Manna anche qui. https://www.iltalentodiroma.com/2022/05/28/piazza-vittorio-diary/

