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Il luogo delle domande, la Bam.

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Bam

Il luogo delle domande, la Biblioteca Abusiva Metropolitana

di Andrea Martire

 

Per oggi Chiara mi ha chiesto di parlare della Bam, un altro luogo molto particolare. Le sfide vanno accettate e non mi tiro indietro!

Non è così immediato riuscire a definire la Bam, la Biblioteca Abusiva Metropolitana di Via dei Castani 42. Ci troviamo sempre a Centocelle, Roma est.

La Bam esiste da 14 anni, per iniziativa di Aladin, artista yemenita che a Roma est ha trovato rifugio. Nasce come biblioteca, il nome lo suggerisce. Nasce dall’esigenza di condividere, di portare cultura pubblica e gratuita in un quartiere, popoloso e popolare, in cui la biblioteca non c’era (ed è tuttora così). In un mondo che delega la socialità allo smartphone, che vede i luoghi d’incontro solo come scenario per i pasti, la Bam ha da sempre cercato un’inversione di tendenza. Ha voluto, fortemente, diventare un luogo d’incontro e di scambio, di confronto e di attivismo.

Tra strappi e rischio sgomberi, la Bam restituisce molti servizi al territorio. I volumi consultabili gratuitamente sono ora oltre 30.000 dai 2.000 di partenza, una cospicua dotazione: è importante sottolineare che sono tutti frutto di donazioni. Di privati, cittadini. Ma anche di editori. Non inganni la saracinesca all’entrata, non è un negozio e non è necessario superare nessuna selezione. Quando è alzata, entrate e scoprirete un mondo. E voi, novelli Colombo, sarete assaliti dalle curiosità, dalle domande e dai perché. Parlate con Aladin, un intellettuale prestato a Roma. Chiedetegli come è lo Yemen, come fa a creare quadri così intensi, della biennale di Venezia cui ha preso parte lo scorso anno. Fatelo parlare dell’impegno civile, dell’attivismo e delle serate fatte per raccogliere fondi per le cause in cui crede. È ammesso non essere d’accordo, è previsto anche il disaccordo ma confrontarsi con lui non vi lascerà in nessun caso indifferenti. Gli intellettuali hanno la visione, cercate di conoscerla.

Anche l’esterno della palazzina ci dice molto. È ricoperto di murales, quelli di Aladin sono inequivocabili perché prevedono sempre qualche maschera antigas, per raccontare il conflitto sociale dei nostri tempi, quello degli sgombri e delle occupazioni. Ma ci sono opere di artisti di tutto il mondo, amici del nostro Virgilio o di passaggio. Già questo la rende un unicum, uno stabile che è già di suo un’opera d’arte. Un involucro di bellezza, tre piani di street art, un preavviso che si staglia nello skyline di Via dei Castani. Non è raro trovare lì artisti, cosa che rende il luogo una sorpresa da scartare, un contenitore di emozioni pronte ad essere liberate. Entrare alla Bam significa non sapere cosa ci troverai perché le idee e le suggestioni ti assalgono come linci nel momento in cui superi la porticina di legno. Cosa troverai? Un quadro nuovo, una scultura da finire, una serie di romanzi che ieri non c’era e una rivista scientifica interessantissima?

Tra romanzi e trattati, vi imbatterete attraverso un suggestivo archivio di manifesti militanti sui più svariati temi, incontrerete editori, fumettisti, o comuni mortali, un compendio di street art. E se avete idee, portatele. Potrebbero trovare realizzazione.

La Bam è difficile da descrivere. È un luogo di libertà e di diritti, in cui anche i bambini possono trovare divertimento. Soprattutto se c’è Aladin ed ha il tempo di dedicarvi qualche caricatura o ritratto. Ma, in definitiva, perché fidarsi della descrizione di un altro? Andateci…

Andrea Martire

Presidente CentRocelle aps

Web https://www.associazionecentrocelle.it/it/

Fb @CentRocelle

T @centrocelle

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