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Pursue Respighi

Pursue Respighi

Pursue Respighi

di Fabrizio Fontanelli 

 

Fare musica, impegnarsi nella conoscenza di uno strumento, perdersi nelle note, studiare spartiti, quell’ intervallo di note. E poi il solfeggio, quella posizione dell’ accordo che non arriverà mai.
Lottare contro un’ attenzione sempre più labile, quando uno smartphone monopolizza gran parte tuo tempo libero e della tua socialità.
E sei giovane, molto giovane, ma hai scelto di continuare a dedicare tempo a quello strumento, anche dopo il ciclo scolastico. E ti trovi così a fare parte di un’ orchestra assieme ai tuoi giovanissimi coetanei. Con ognuno il suo spazio, il suo ruolo, un direttore dei “lavori” grande, un ordine interno da rispettare per fare in modo che tutto funzioni, dei tutor (tra cui chi scrive), e addirittura dei concerti davanti a un pubblico. 

Questa è la storia della Pursue Respighi Orchestra, Una Young Orchestra totalmente autogestita e fondata dagli alunni della scuola media  sezione musicale Respighi di Roma che  hanno proprio scelto di proseguire a suonare dopo la fine naturale del ciclo scolastico.

Da qui Pursue che vuol dire proprio Proseguire.

E ci racconta tutto Filppo Novelli il fondatore:

“Quando mia figlia era piccola, tipo sei, otto anni, la portavo a lezione di chitarra a piedi.

Nel tragitto dalla scuola a casa passavamo davanti alla famosa Respighi, fiore all’ occhiello del quartiere per la sua rinomata sezione musicale che era ambita da tutti i ragazzi amanti della musica del circondario. Era difficile a quei tempi esserne parte. Si studiava il doppio peraltro e non a tutti andava di farlo. Si entrava per selezione.
Quando passavamo li davanti dalle finestre provenivano le note dei brani di Mozart e Vivaldi. Lei rallentava quasi rapita da quella musica. Quando compi dieci anni, Anna mi chiese di partecipare alle selezioni ed io, che non speravo altro, la iscrissi il giorno stesso. Ero e sono convinto che la musica dovesse far parte della sua vita.
Materia fondamentale di crescita e palestra sociale, utile per il coordinamento motorio e mentale; capace di trasformarsi in volano per le altre materie come la matematica e le lingue straniere. Sono convinto che l’ insegnamento di uno strumento dovrebbe essere una prassi consolidata nella scuola di oggi (come lo è in Germania ad esempio).
A quei tempi si iscrissero alle selezioni in oltre un centinaio. Vi erano 10 prove per passare le selezioni, che nemmeno Martelli nel film Fame. Anna, concentratissima passò le prime nove una ad una le prime nove, poi un professore fece una battuta per sciogliere l’atmosfera che si era creata, lei si deconcentrò.

Arrivò comunque tra i primi ed ebbe così la possibilità di scegliere lo strumento: il pianoforte; chi arrivava più indietro doveva prendere gli strumenti che gli assegnavano i professori.
Fu così che iniziò questa sua avventura. Poi qualche mese dopo la pandemia fece chiudere tutte le attività sociali di aggregazione. La musica fu uno degli ambiti più colpiti. Molti dei miei amici musicisti si dovettero arrangiare in altro modo con altri lavoretti. Fu una catastrofe. I ragazzi della orchestra non poterono provare per due anni e mezzo.
Fu in quella circostanza che io mi presi un impegno personale con Anna e tutti i suoi compagni di classe: “Non è giusto che voi perdiate questa fantastica occasione di suonare in una orchestra” gli dissi.

Terminata la scuola, ne fonderò  io una per tutti voi, si chiamerà PURSUE REPIGHI ORCHESTRA e diventerà la prima orchestra del quartiere. Accoglierà voi e le future generazioni ma anche quelle passate che non hanno potuto avere punti di riferimento di questo tipo nel nostro quartiere di periferia.
E ancora: chiamerò a raccolta tutte le associazioni culturali e musicali di zona per farvi ospitare nei loro locali, per far entrare nella orchestra tutti i loro allievi e i ragazzi del quartiere che amano la musica.
Chiederò il sostegno di tutti i commercianti della zona che sono sicuro saranno orgogliosi di pagarvi la sala prove e gli strumenti di cui avete bisogno.
Chiamerò a raccolta tutti i miei amici musicisti che hanno vissuto come voi questo momento drammatico di sospensione. Diverranno vostri tutor e vi faranno crescere come persone e come musicisti.

Una promessa è una promessa.

Oggi 15 giugno 2023 abbiamo:

-ricevuto il nostro primo premio per il progetto della Young Orchestra autogestita di quartiere proposto dal Liceo Majorana alla societa’ di mecenati Lions Club;
-abbiamo al nostro attivo già cinque concerti,
– il comune di Roma ci ha invitato a fare un concerto per la Notte Bianca delle Scuole con il progetto scuole aperte;
– E’ uscito su Amazon il Dream Tour Book che comprende le foto dei ragazzi durante questo primo anno
– siamo cresciuti di numero e cresceremo ancora: abbiamo accolto già tre ragazzi dal quartiere e stiamo per triplicare di numero grazie all’ ingresso dei nuovi ragazzi della terza e seconda media musicale Respighi.

Ci vuole molta pazienza, serenità d’ animo e un po’ di esperienza nella gestione dei team per coordinare una macchina fantastica come la Pursue Respighi Orchestra . Ma non mi manca quando ottengo queste soddisfazioni.
Quando mi chiedono se sono pazzo ad essermi sobbarcato questa impresa, io guardo gli occhi sorridenti di mia figlia e dei suoi compagni e dimentico tutto.

Penso che accadrebbe anche a voi.
Sostenete la @pursue_respighi_orchestra”

Filippo Novelli papà di Anna e Pursue Respighi- fonder.
Foto di Roberta Gioberti

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