Peggy Kleiber al Museo di Roma in Trastevere.
Peggy Kleiber al Museo di Roma in Trastevere “Quell’aquerugiola impalpabile…”
Di Aurora Lisi
Per quarant’anni una giovane insegnante di letteratura francese, munita della sua inseparabile Leica M3 è riuscita a catturare numerosi viaggi e momenti essenziali in famiglia, capaci di farci di guardare una parte di noi stessi
ignota. La figura in questione è Peggy Kleiber.
Apparentemente nulla di nuovo dalla nostra pratica giornaliera da uomini iperconnessi. Con una sola eccezione, Peggy non aveva necessità di mostrare quelle immagini ad alcuno. Una volta effettuato lo scatto, veniva
conservato ed accumulato all’interno di una valigetta al solo scopo di custodire i suoi ricordi.
Nata a Moutier in Svizzera il 25 giugno 1940, Peggy Kleiber è stata una fotografa autodidatta. Cresciuta in una famiglia colta e numerosa, circondata da poesia, musica e letteratura, fondamentali per il suo estro artistico e la
sua distinta sensibilità.
Kleiber non aveva velleità artistiche, proprio per questo non rese mai pubbliche le sue fotografie e pure, per un caso estremamente fortuito ci ritroviamo oggi a parlarne.
Qualche anno fa la sorella decise di inviare ad alcuni amici romani le foto che Peggy aveva scattato durante uno dei suoi viaggi nell’Urbe. Quegli stessi amici le girarono ai membri dell’associazione Marmorata169 e da lì, vista la
potenza delle immagini, si decise di andare in Svizzera a conoscere la famiglia.
Oltre 15mila fotografie, scattate tra la fine degli anni ‘50 e gli anni ’90, contenute in due valigie mai aperte prima della sua morte, nel 2015.
Nessuno faceva caso di quanto spesso Kleiber scattasse, dichiara il curatore Lorenzo Pallini:
“E qui sta la bravura della fotografa, il saper diventare ‘carta da parati’ come si dice in gergo, le ha permesso di restituire con il suo lavoro
l’intimità, la gioia e la spensieratezza.
Grazie a questo ritrovamento casuale è stato selezionato un corpus di 150 fotografie per la realizzazione della mostra Peggy Kleiber. Tutti i giorni della vita (fotografie 1959-1992) a Roma nel Museo di Trastevere, dal 19 maggio al 15 ottobre 2023″
L’esposizione romana è suddivisa in due grandi corridoi che parlano fra di loro, perché comunicanti, la prima parte legata alla famiglia e l’altra dedicata ai viaggi in Italia, in particolare a Roma e in Sicilia a partire dai primi anni ‘60.
Con Peggy entriamo in un meccanismo di condivisione dei suoi fascinosi ed avventurosi quarant’anni di vita: tempo, sensazioni, parole, silenzi, momenti di gioia e noia.
Probabilmente Kleiber non si era mai definita artista, né tantomeno desiderava esserlo, creava un archivio intimo di una fotografia amatoriale ma anche una raccolta di viaggio, di scoperta dell’altro e del mondo. E pure,
possiamo affermare con certezza che in questa ricerca personale, non possiamo esimerci dal mettere i piedi nelle sue scarpe, quell’acquerugiola impalpabile che bagna silenziosamente il nostro terreno emotivo, avrà lunga vita o forse, eterna.

Chi è Aurora Lisi
“Studentessa dell’Accademia di belle arti di Roma in Comunicazione e didattica dell’arte.
L’ardente obiettivo è quello di lavorare nel campo della divulgazione storico artistica mediante metodologie innovative ed efficaci.
Il mio apoftegma è tratto dalle parole di Giordano Bruno: «Considerato da filosofi e tra filosofi, mago significa sapiente con capacità di operare».
E’ entusiasmante pensare alla fusione tra motivazione e conoscenza come forgiatrice di un’essenza surreale, paragonabile alla stregoneria, non aspetto altro di avvedere questo processo con i miei occhi.”
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