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Gloria. Ecco cosa è Roma per me

Gloria. Ecco cosa è Roma per me

Di Laura Onorato

 

Con l’articolo di rito diamo il benvenuto a Laura Onorato che da oggi inizia la sua esperienza al Talento di Roma.

 

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo articolo, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la parola gloria. Questo è un termine ‘potente’, in quanto la gloria è un onore universale che si acquista grazie a una straordinaria virtù. E Roma, dal momento della sua fondazione (21 aprile 753 a.C.) e nei secoli, ha avuto meriti eccezionali… e, in Lei, tutto profuma di gloria!

Poi, chiudendo gli occhi, ho passato in rassegna tutti i volti di coloro che hanno fatto di Roma “carni ri macellu”. Io non so se a casa vostra significa abbandonare qualcuno sapendo che non ha molte probabilità di sopravvivenza come a casa mia, Palermo. E allora mi è tornata alla mente l’Ara Pacis.

Conoscete la storia dell’Ara Pacis? È un altare di marmo bianco di Carrara che venne commissionato dal Senato nel 13 a.C. e inaugurato dal primo imperatore romano Augusto nel 9 a.C. Questo venne fatto erigere in prossimità del Tevere per celebrare la pace, e per l’intera popolazione rappresentava un nuovo inizio dopo le sanguinose guerre civili. Con il passare del tempo l’altare, però, finì per deteriorarsi fino a sprofondare nel bacino del fiume.

Intorno al 1568, i blocchi cominciarono a riemergere e finirono in vari musei d’Europa ma nel 1937 il regime ottenne alcune parti dai Musei Vaticani e dagli Uffizi di Firenze (e non dal Louvre di Parigi). Mussolini incaricò di ricomporla, affidando all’architetto Morpurgo di progettare la particolare teca – nella strada che costeggia il Tevere – in cui custodirla, e il 23 Settembre 1938 la inaugurò. Negli anni Novanta il Comune di Roma affidò all’architetto Meier di ricostruire la struttura protettiva e nel 2006 venne inaugurato questo nuovo sistema di protezione, con doppi vetri inframezzati a gas, che difendono l’Ara Pacis da variazioni di temperature, umidità, vibrazioni, suoni e raggi solari dannosi.

Quindi, per me, non solo è gloria ma Roma è la mia teca!

Con questo articolo non solo ho risposto alla domanda iniziale di cosa è per me Roma, spiegandovi uno dei monumenti più belli che potete visitare nella Caput Mundi, ma vi ho spoilerato anche ciò di cui mi occuperò in questo blog.

 

Gloria!

Nata e crescita fra i vicoli di Palermo, dove ho saputo cogliere ciò che di bello ci fosse fra “le mura bollenti”. Accarezzata dalla brezza marina e dal vento caldo proveniente da sud- est, mi perdevo fra le pagine di un libro e riuscivo a raffigurare nella mia mente ogni minimo dettaglio. La passione per la scrittura è nata con la mia rinascita, avvenuta nel Gennaio 2017, e da lì anche quella per il teatro. Ho deciso di trasferirmi a Roma, poco più di un anno fa, perché non mi sentivo più cucita alla mia città. Sono grata dell’opportunità datami dalla sua fondatrice e sono certa che vi terrò attaccati allo schermo con la rubrica di cui mi occuperò, perché sarà come un viaggio astrale.

Potete leggere gli altri “Cosa è Roma per me” qui