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Ricominciamo!

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Ricominciamo!

Ricominciamo!

Ricominciamo: gennaio è il momento giusto per riprendere a occuparci del sito e della scrittura del blog. Il tema del mese è Memoria. Memoria del 2023 che cercheremo di riassumere brevemente in un paio di articoli. La memoria che tormenta Goliarda Sapienza a cui è dedicato il nostro progetto #unannodigioia che ci impegnerà per tutto il 2024.Memoria della città, per riannodare i fili della storia buia di Roma durante l’occupazione nazista tra lotta partigiana e Shoah e i fantasmi degli anni di piombo che ancora aleggiano torvi sui tetti della Capitale dando così finalmente  corpo a #lamemoriadellacittà una rubrica a cui teniamo molto e che da oggi in avanti troverete qui.

 

Ricominciamo

 

Amo questa città e la detesto dal profondo del cuore. Ne amo la bellezza storta, che resiste ai millenni, ne amo i tramonti e le albe, ne amo il fiume zozzo. Ma la detesto perché non so cosa mi aspetta quando esco di casa e affronto la prima delle quattro metropolitane quotidiane. Loredana Lipperini

 

Ricominciamo dal blog e dalla nostra programmazione social (cercando di essere più costanti)

 

L’estate ha portato scompiglio al Talento di Roma, tra defezioni e una mole di lavoro non indifferente chi scrive si è trovata sopraffatta dalle cose da fare e diciamo che pur avendo tenuto botta alla meglio mi ci è voluto molto tempo per capire come ricominciare a scrivere, come selezionare nuovi collaboratori – a proposito  se vuoi collaborare puoi mandare la tua candidatura qui – e riprendere a pubblicare senza il panico del buco nel calendario.

Quello che ho sempre desiderato per questo progetto è che diventasse un appuntamento fisso per chi ci segue tra l’online e l’offline, una sorta di porto franco dove confrontarci sulla città attraverso i libri e le esplorazioni urbane tra centro e periferia e la programmazione on line. In parte si è realizzato negli eventi che vedono una partecipazione sempre maggiore e nel numero degli associati che sono arrivati al rinnovo 2024 ma so che potremmo fare meglio ed è quello a cui stiamo lavorando quindi – e si questa è una captatio benevolentiae – restate qui, diffondete il verbo e se volete darci suggerimenti qui siamo pronti ad ascoltarvi.

Nuove collaborazioni: Silvia Sanchini e Claudia Mancini

 

E se è vero che stiamo apportando migliorie al sito e pensando come rendere la programmazione sempre più interessante già da questo scampolo di gennaio, funestati dalla influenza e dalla pigrizia che viene dai primi freddi, potrete conoscere due nuove collaboratrici del Talento di Roma Silvia Sanchini, che si occuperà di terzo settore a Roma da esperta quale è e che avete conosciuto già qui  e  Claudia Mancini meglio conosciuta come Levante Letterario che vi scriverà del libro del mese del gruppo di lettura #Romatralepagine in collaborazione con SpazioSettelibreria  dove il 17 gennaio alle 19:00 incontriamo Loredana Lipperini – Si, proprio lei! e io sono già emozionatissima- per parlare del suo Roma dal bordo (se volete prenotare copia e posto la mail è info@spaziosettelibreria.it) .Claudia condividerà con noi anche i suoi luoghi del cuore e vi ricordiamo che circa una volta al mese ci incontriamo con lei da Baraonda Resistenza letteraria- un’associazione di Nettuno che si occupa di libri  per incontrare un autore o un’autrice. Il prossimo libro di cui parleremo il 16 febbraio è “Troppe sere come tante” di David Bonanni.

 

«L’importanza del momento. Semplicemente non ce ne accorgiamo. Come quando sorridi spensierato mentre ti scattano la foto che un giorno metteranno sulla tua tomba.» David Bonanni

 

un anno di gioia

Ricominciamo da #unannodigioia: il nostro progetto dedicato al centenario di Goliarda Sapienza che entra nel vivo

 

Tra le cose di cui abbiamo parlato poco e male e che non hanno avuto il giusto risalto c’è sicuramente il grande progetto dedicato all’avvicinamento al centenario dalla nascita di Goliarda Sapienza.

Da maggio abbiamo iniziato un percorso con al centro la scrittrice siciliana dalle alterne fortune editoriali, autrice dell’ultimo grande romanzo del Novecento “L’arte della gioia” e il cui grande successo si deve alla tenacia del marito Angelo Maria Pellegrino che da intellettuale di primordine ha saputo gestire l’immenso patrimonio letterario e la grande responsabilità che ne è conseguita con grande saggezza. Proprio da lui e dalle amiche di Mis(S)conosciute è partita a giugno dello scorso anno la serie di incontri dal vivo che terremo al Caffè Nemorense e altrove durante la prossima primavera e che sarà nostra cura segnalarvi per tempo.

Perché dedicare un progetto così impegnativo a Goliarda Sapienza?

Il mio incontro con Goliarda Sapienza nasce dalla volontà di scorgere la donna oltre le mille versioni che me ne arrivavano da chi mi circonda. Ho letto tutti i libri e li ho infilati in una rubrica instagram #stupiscimigoliarda per un progetto di cui facevo parte e ormai che mi ero messa sulle sue tracce e visto anche il rapporto multiforme con Roma tra salotti, carcere, editoria e la Resistenza mi è sembrato naturale dar vita ad una serie di attività che ci portassero insieme a cercarla e riscoprirla tra i bar dei Parioli e Rebibbia. (Ve ne ho parlato anche qui)

Ho scoperto in lei una miniera inesauribile e complessa di ispirazione che spero di poter condividere anche con voi.

 

E decisi che da quel giorno avrei sempre ricordato tutto del passato – le cose belle e le brutte – per averlo presente e per prevenire almeno gli errori già fatti. Goliarda Sapienza

 

Le dirette instagram in collaborazione con Simona Conigliaro e il gruppo di lettura #unannodigioia presso la biblioteca Goliarda Sapienza in collaborazione con Donne di Carta e Collettivo Donne contro. I preparativi per gli appuntamenti dal vivo della primavera

 

Ricominciamo

 

Ricominciamo con le dirette instagram con ospiti in collaborazione con Simona Conigliaro qui su la locandina con i prossimi appuntamenti, speriamo di poter recuperare i due appuntamenti per approfondire la poesia e il teatro di Goliarda: vi terremo aggiornati non appena avremo date certe. Voi seguiteci e fateci seguire per arricchire il dibattito e la partecipazione.

L’appuntamento di gennaio è con Luana Vella  il libro del mese è “Appuntamento a Positano”

“La bellezza di lavorare nel cinema è anche che, ovunque si arrivi, se vuoi riesci a stabilire rapporti con tutti, o almeno così era negli anni Cinquanta quando il nostro cinema era ancora a uno stadio pionieristico, abbastanza libero dalla coazione del mercato, e soprattutto si faceva in giro per i paesi e le strade.”

 

Vi aspettiamo il 18/1 alle 21:00 sul nostro canale instagram, se volete potete interagire con domande e sollecitazioni e se ve la sentite potete chiederci di intervenire in video.

 

Ricominciamo!

Come sapete qui siamo convinti dell’importanza del leggere insieme e non potevamo non attivare un gruppo di lettura all’interno di #unannodigioia. Siamo orgogliosi ed onorati di poterlo realizzare in collaborazione con Donne di Carta che ha accettato di ospitarci all’interno della Biblioteca Goliarda Sapienza di via Fontanellato,69 all’interno della Associazione Che Guevara e in collaborazione con il Collettivo Donne Contro.

Il primo appuntamento sarà il 24 gennaio alle 18:30 e il libro è “Lettera Aperta” non credo ci sia bisogno di dirvi che vi aspettiamo numerosi, che abbiate letto il libro o no, per celebrare questa autrice straordinaria attraverso i suoi scritti e le emozioni che suscitano in ciascuno di noi.

 

“Oggi, 10 maggio 1965, compio 41 anni ed ho quasi finito questo mio libro che se riuscirò ad impararlo a memoria – io non so improvvisare: ho fatto l’attrice e devo, per parlare, avere un copione – sarà il mio parlare a voi.”

 

Ricominciamo da #lamemoriadellacittà

L’anno si è aperto con l’incertezza sul rinnovo del direttivo del Museo della Liberazione di Via Tasso e con il grande clamore dovuto alla consueta celebrazione dell’anniversario di Acca Larenzia del 7 gennaio: niente di nuovo sotto il sole perché ad Acca Larenzia si incontrano tutti gli anni e tutti gli anni mettono in scena il loro lugubre teatrino per  una città che non ha ancora fatto i patti con gli anni di piombo e tergiversa a mettere la parola fine su romanzi che andrebbero chiusi.

Noi siamo antifascisti lo diciamo per chiarezza programmatica, per fugare ogni dubbio, per darci pace ma raccontare questa “maledetta” città significa anche mettersi sulle tracce di quei due fascismi presenti a Roma, quello dell’Impero che ancora si affaccia dai cornicioni dei palazzi, dallo stadio dei marmi e dalle architetture del mio quartiere e quello che viene dagli anni settanta frustrato dalla larga democratizzazione del paese e da quella costituzione che vieterebbe la ricostituzione di un partito fascista e che nessuno ha mai rispettato a pieno. Il fascismo dello stadio e delle connivenze che ancora inquina questa città col bene placido di una sinistra che ha smarrito se stessa e il suo senso e che oggi ci troviamo al Governo.

No, non sarà una rubrica di critica al Governo Meloni, non è questa la sede e non è questa la volontà, piuttosto una mappatura dei luoghi da raccontare per evitare di farli svanire nel nulla con il loro carico di storie e di Storia.

I luoghi appartengono a tutti e conoscerli  e perpetrarne la memoria è il compito di ciascuno di noi adesso che i testimoni diretti iniziano a mancare.

 

Grazie per essere arrivati fin qui e bentrovati a tutti.