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Raw Messina

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Raw Messina:“Indossi i calzini? …”

 

Era davvero una bella giornata: il cielo d’un azzurro perfetto, solo interrotto, in alto, dalle sottili macchie di nuvole che sembravano prove di colore fatte con pittura bianca. Camminai un po’ per la strada che consigliava google maps (grande amico) fino a ravvisare il luogo da me cercato. Ad accogliermi un uomo, come se mi stesse aspettando, era Gabriele Stabile, figura che gestisce lo spazio insieme all’artista e compagna Pax Paloscia.

 

Raw Messina

 

Dopo aver preso consapevolezza che il posto che cercavo era proprio quello, Gabriele si presenta con grande calore e senza rendermi conto, mi ritrovo risucchiata nel racconto della sua vita. Poco dopo, resosi conto di essere ancora fuori dalla porta, mi chiede affettuosamente:

“Indossi i calzini? Posso chiederti di toglierti le scarpe per entrare?” (Il motivo era dettato da un parquet di serigrafie che rivestiva la pavimentazione, per asciugare rapidamente). Non me lo feci ripetere due volte ed entrai con maggior disinvoltura all’interno di questo confortevole spazio. Partiamo dalle basi: tutto ha inizio dall’incontro tra Pax Paloscia e Gabriele Stabile, esploso in un ineffabile amore. I due iniziarono aprendo un artist run space a Roma, all’interno del quale organizzavano show con artisti di street e post art.

 

In virtù degli studi di Gabriele a Londra (Westminster. MA in photography) e all’ICP di New York, si trasferirono in quest’ultima per ben tredici anni. Egli collaborò al New York Times per sette anni, seguendo la cronaca cittadina, e per altri cinque è stato uno “steady contributor” del prestigioso New Yorker occupando spesso lo spazio fotografico d’apertura. Il suo lavoro è apparso su diverse testate in Italia e all’estero.  Le sue fotografie sono state esposte in gallerie e musei, in mostre collettive e personali tra cui al Museum of the City-NY, all’International Center of Photography ( di cui è stato membro insegnante ), al museo di Roma in Trastevere e al Bronx Documentary Center. Per di più ha pubblicato una monografia per McSweeney’s sull’esperienza di re-insediamento dei rifugiati, curata da Dave Eggers e la sua no profit “Voice of Witness” (Refugee Hotel, McSweeneys, San Francisco, 2013).

 

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Nel tempo anche Pax Paloscia ha continuato a praticare arte e fotografia, prima a Roma e successivamente New York. Il suo lavoro, che abbraccia illustrazione, pittura, fotografia e video è stato ampiamente collezionato ed esibito in gallerie, musei nazionali e internazionali. Ha pubblicato diversi progetti editoriali e una monografia.

 

Successivamente alla parentesi Newyorkese, prevalse la nostalgia per l’Italia, aprendo così per pura casualità, uno spazio a Milano. Il nome deriva infatti da “via Messina” in cui è stato scelto di situare la galleria, con finestre a bocca di lupo su tutti i lati, regalando un’ammirabile luce ed atmosfera. Ad oggi lo spazio si estende fortunatamente anche a Roma, in via Laura Mantegazza, luogo di infanzia di Gabriele.

L’obiettivo di Raw Messina è quello di creare la giusta fusione di respiro internazionale restando a misura d’uomo. Un avamposto per chi ha voglia di condividere e stare insieme. Lo spazio vaga all’interno di uno spettro molto ampio tra linguaggio fotografico e pittura relativa alla cultura post-urbana. Pax e Gabriele valorizzano le storie e le relazioni instaurate.

 

“Ti piacciono i liquori?” interruppe Gabriele durante la narrazione. Ormai, non del tutto stupita dalla domanda, scelsi tra i due recipienti dai saporiti colori mentre veniva concluso il suo racconto. Uscii di lì a poco nella luce limpida e azzurra delle 13 del mattino. Dietro di me un paio d’ore spese come meglio desideravo. Pronta a tornare a casa per dilettarmi agli improrogabili impegni letterari, sulla veranda. Ricordo ancora distintamente la sensazione di appagamento nell’essermi ritrovata ad esplorare la vita dei due intensi galleristi, ignara prima di allora che esistessero persone la cui vita può essere guardata così.

 

Insomma, per chi necessita di un intenso impatto emotivo e del tepore di casa, consiglio una visita da “Raw Messina”.

 

Potete leggere Aurora Lisi anche qui