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Patrizia Pastore: l’impegno per Roma nel volontariato.

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Patrizia Pastore

Patrizia Pastore: l’impegno per Roma nel volontariato e nella solidarietà

di Silvia Sanchini

Avrebbe compiuto 60 anni quest’anno, il 29 gennaio 2024, Patrizia Pastore. Sicuramente sarebbe stata una grande festa per lei e la sua famiglia, insieme ai suoi tanti amici e amiche.

Questo compleanno non potremo celebrarlo insieme qui sulla terra, ma a Roma Patrizia ha lasciato un segno che difficilmente sbiadirà.

Foggiana di origine, si era trasferita nella capitale dopo le nozze con Antonio. Qui la loro famiglia è cresciuta con il dono di quattro figli: Vanessa, Noemi, Romolo e Aurora.

A modo loro, con le loro specifiche inclinazioni e caratteristiche, questi ragazzi straordinari portano avanti lo stile della loro mamma nelle loro vite: nel mondo del lavoro e negli studi, nel volontariato e nello sport.

Volontariato è una parola-chiave per ricordare Patrizia Pastore.

Le prime importanti esperienze sono nell’ambito dell’associazionismo cattolico: tra il 1990 e il 1992 è stata presidente nazionale della FUCI, la più antica organizzazione di universitari cattolici, che ha sede storicamente in via della Conciliazione. Il suo impegno è poi proseguito nel Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), nella Fondazione FUCI, collaborando con l’Azione Cattolica Italiana e come catechista nella parrocchia Assunzione di Maria, in viale Spartaco.

Anni di incontri, convegni, riflessioni e studi, a servizio della società e della Chiesa.

Un altro tassello importante si aggiunge nel 2015 con la nomina a presidente Acisjf (Associazione cattolica internazionale a servizio della giovane), con la sua sede in via Urbana, nel quartiere Monti, una zona che Patrizia amava moltissimo.

Come responsabile dell’Acisjf Patrizia Pastore ha coordinato i circoli di tutta Italia impegnati nell’accoglienza e nel sostegno di giovani donne: studentesse universitarie, donne migranti, donne vittime di violenza.

E poi ancora: l’incarico come segretaria generale della Commissione italiana di United World Colleges dal 2006 al 2015, una collaborazione con il direttivo della Lav e con Cittadinanzattiva e, dal 2018, il lavoro per il Centro nazionale sangue.

Un incidente d’auto nel settembre 2018 ha improvvisamente interrotto il cammino terreno e l’impegno di Patrizia Pastore, ma nulla è andato perduto. Gli amici e la famiglia hanno dato vita al sito www.patriziapastore.it e la ricordano ogni anno con eventi, pubblicazioni e iniziative. Per il 2024, in particolare, è in corso l’ambizioso progetto di dare vita a un premio in memoria per sostenere un’organizzazione non profit.

Non è un retorico esercizio di nostalgia, ma il desiderio di tenere accesa una luce sui temi che per tanti anni le sono stati a cuore: impegno nel volontariato e nella cultura, difesa delle donne più vulnerabili, solidarietà, inclusione, accoglienza, servizio.

Quando raccontiamo Roma ci soffermiamo sulla sua ineguagliabile bellezza, ma anche sulle sue difficili contraddizioni.

Dimentichiamo però, spesso, che Roma è fatta soprattutto di persone ordinarie (ma a loro modo, proprio come Patrizia Pastore, straordinarie) che camminano per le strade di questa città e, nel silenzio e con umiltà, contribuiscono a renderla più vivibile e umana e quindi più bella.

Come canta Niccolò Fabi, cantautore romano, il loro agire è un silenzioso costruire.

Patrizia è stata una donna piena di talento che ha messo a disposizione della città di Roma, che amava moltissimo, e che aveva scelto come luogo in cui vivere e spendersi.

Il sorriso di Patrizia continua a splendere oggi, nel giorno della sua festa, e splenderà per sempre tra le strade di questa eterna città.

 

Silvia Sanchini che potete leggere anche qui