Mater Pantheon
Mather Pantheon
Oggi Aurora Lisi torna a parlaci di ristorazione a modo suo. Nessuna stella Michelin, nessuna trattoria storica del centro ma un locale per turisti. Dopo l’esperienza si pone e ci pone una domanda: perché i locali per turisti sono così stigmatizzati?

Tutti abbiamo quell’amicə che con la scusa di venire a trovarci in una città differente dalla sua, propone per il luogo d’incontro una molteplicità di agevolazioni difficilmente conciliabili: al centro, economico, di qualità, carino perché vuole godere del luogo, caldo se la stagione è invernale, fresco se viceversa, accogliente, non turistico, che venga portatə sulle spalle fino alla meta ed infine che tu prenda le ferie dal lavoro in modo tale da accordare gli orari richiesti, con tanto di affermazione svenevole “L’importante è vedersi”. Così nell’oscurità di una crisi isterica, balugina un tenue, tremolante, appena visibile raggio di felicità. Davanti a me il locale “Mater pantheon”. Immateriale, tramutato in chiarore. Il tutto interrotto dalla voce stridula del vocale su whastapp: “è un posto turistico!”
Ma cosa ci spaventa di questa affermazione?
Si sente parlare spesso di turismo come di un fenomeno a parte rispetto a dove viviamo: queste destinazioni sono definite un “altrove” dimenticando che in realtà i locali praticati dal turista sono anche zone del vivere quotidiano di qualcun altro.
Mater è un locale situato in via maddalena 46 a duecento metri dal Pantheon e trecento da piazza Navona, ma la sua filosofia è genuina e consapevole. Qualità accessibile a tutti. Pizze con impasto lievitato quarantotto ore, fritti classici, gourmet e carne di alta qualità della macelleria Angelo Feroci. E per gli amanti dell’aperitivo, finalmente un luogo in centro che riesce a conciliare prezzo, qualità e una molteplicità di proposte.
A breve Mater aprirà anche a “Via Leone IV” ed il suo motto: “più semo e meglio stamo”. Non vedo miglior invito.
Insomma, rendere una località, o un’area, destinazione turistica significa dunque, creare le condizioni necessarie per una gestione sostenibile dei luoghi, che ne valorizzi il lato umano e quotidiano e ne garantisca una buona vivibilità da parte dei residenti e una corretta fruizione da parte dei turisti. Naturalmente non sempre si riesce, spesso alcuni locali si lasciano modificare e rimodellare dai flussi turistici portando come risultato un peggioramento della qualità. Non è questo il caso. Mater pantheon insegna che per provare l’eccellenza culinaria, non è necessario escludere il centro storico, ma è opportuno inoltrarsi nel cuore di Roma e congiungersi ad essa.
Com’è finita la storia raccontata all’inizio?
Ci sedemmo al dehor esterno del locale, rivolti verso la strada sulla quale ci saremmo incamminati successivamente, connesso alla folla di turisti che si dispiegava immensa e strabiliata davanti a noi. Un giorno felice, in un amabile locale. Un ottimo locale e la complicità che è frutto di vita, esperienza e valori appassionatamente condivisi. Tutto quello che capitava era benvenuto, occasione di riso e abbandono, come se il mondo bislacco e godibile fosse sempre a portata di mano.

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