Denti da squalo
Denti da squalo- la grande lezione sulla libertà
di Chiara Fallavollita @chiara_fallavollita
Diamo il benvenuto in redazione a Chiara Fallavollita (che conoscerete mano mano) e che qui ci parlerà di spettacolo, cibo e libri.

Denti da squalo, opera prima di Davide Gentile, ci porta in un tempo nostalgico, sospeso. Vero e proprio romanzo di formazione e di avventura, ha sì un protagonista principale, ma ne coinvolge altri seguendo le leggi dell’evoluzione di tale stile narrativo. Walter, la mamma Rita, il miglior amico Carlo, cambiano durante la storia, evolvono tutti, compresi i personaggi secondari, ma l’eroe vero è Walter e lo diventa non solo per il suo coraggio, ma perché realizza l’impresa più difficile al mondo: scegliere che tipo di adulto essere e crescere.
Per tutto il girato ci viene presentata una Roma che non conosciamo (o non ricordiamo): il litorale e le immense distese di nulla che si affacciano al mare, quasi aride e steppose. L’estate – quasi fosse l’unica stagione possibile in quelle zone – è il tempo in cui la storia si compie, tra fantasia e cruda realtà.
I noti scorci metropolitani sono sostituiti dal giardino che racchiude la villa del “Corsaro”, luogo principe dove la vicenda si articola. Ed è proprio qui che il ragazzino scopre un segreto incredibile: uno squalo abita la piscina. Uno squalo vero! Metafora di vita, che viene svelata con chiarezza dalle parole fin troppo didascaliche, ma che non stonano col registro dell’intera opera, del padre (interpretato da un Claudio Santamaria magistrale): “Più fai paura all’artri, più in alto arrivi. (…) Questa è l’unica regola che conta.”.
Ma questa grandezza porta con sé un’enorme gabbia: facendo paura diventi il re dei predatori, ma perdi la libertà. E Walter inizia a vacillare proprio perché in quella enorme gabbia (la piscina) lo squalo stava morendo. Come si può vivere senza libertà? Tutta quella bella vita non ti rende invincibile, ma schiavo.
Il film sembra appartenere al filone del realismo magico: ci fa sognare, tornare bambini, riflettere sulle scelte che ci hanno portato ad essere gli adulti che siamo e al contempo ci narra la Roma più selvaggia, dei campi, delle strade sterrate, del mare e dei palazzoni che sono stati costruiti dopo, laddove prima “si vedeva solo il mare. Sembrava tutto facile.”.
Tra le pedalate di Walter (la bicicletta è l’oggetto narrativo per eccellenza delle storie d’avventura!), la fotografia che ha un tocco poetico e retrò, le inquadrature che anche nei primissimi piani rivelano gli orizzonti sconfinati di una storia incredibile, viene voglia di andare in quel mondo per ritrovare lo stesso canto delle cicale che per tutto il film accompagna le gesta eroiche e salvifiche del bambino che diventa uomo.
“È il posto più figo del mondo!”.

Denti da squalo
Di Davide Gentile, 2023
Sceneggiatura: Valerio Cilio, Gianluca Leoncini
Fotografia: Ivan Casalgrandi
Montaggio: Tommaso Gallone
Musiche: Michele Braga, Gabriele Mainetti
Scenografia: Luigi Marchione
Costumi: Sara Costantini
Attori e personaggi
Tiziano Menichelli: Walter Di Santi
Claudio Santamaria: Antonio Di Santi
Virginia Raffaele: Rita
Edoardo Pesce: Il Corsaro
Stefano Rosci: (Gian)Carlo
Il film si trova su Prime Video
Link: https://www.primevideo.com/detail/Denti-da-squalo/0QF0TPOBZ7Z2PPMCBJL9FOUXTN
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