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Sogno Notturno a Roma

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Sogno notturno a Roma

Sogno notturno a Roma(1871-2021)

Di Annarosa Mattei, edito da La Lepre edizioni.

Un articolo di Claudia Mancini @levanteletterario

 

Vi direi di chiudere gli occhi e lasciarvi guidare dalle parole di Annarosa Mattei, ma chiaramente vi priverei della lettura e sarebbe impossibile cogliere l’intensa passeggiata che l’autrice ci consiglia. Oppure potreste farvelo leggere da qualcuno, che sappia però misurare il tempo, scandito con i rintocchi di una storia che può sembrare surreale ma è molto più vera di quanto si pensi.

 

Siamo presi per mano, accompagnati da Daimon, gabbiani, gatti, umani e pennuti, in una Roma che in modo così specifico non credo conosciamo. Gregorio, Gaia, Marcello, Quirino, Leopoldo, sono coloro che ad ali, zampe, gambe tese tessono le gesta di Roma, la raccontano da quando fu eletta Capitale, nel 1871, e il Vittoriano di Piazza Venezia, fu il primo monumento moderno a lasciare il cuore della città totalmente deserto.

 

Piazza Venezia, la Galleria Sciarra, via del Corso, gli intellettuali e gli scrittori di Roma e quelli che scrissero di Roma. Palazzo Colonna, i ginnasi più importanti , le arterie indissolubili di una città che di fatto non si è mai potuta modernizzare ma che forse il suo destino era, a prescindere, essere la Capitale.

 

Un libro intenso, dettagliato, che mescola storia a romanzo, dove tutto nasce dal sogno e tutto si rivela in un sogno.

 

Allora ti siedi comodamente, disegni la tua mappa mentale, cammini silenziosamente con questi nuovi amici e ti perdi, se hai però la capacità di lasciarti andare, perché questa potrebbe rivelarsi non solo una passeggiata fisica, ma emotiva, introspettiva.

 

Roma è indubbiamente una città maltrattata, incompresa e talvolta difficile, perché chi nei secoli e negli anni moderni ha provato a ri-costruirla, non ne ha ascoltato le intenzioni. A partire dall’Altare della Patria, con tutto quel vuoto intorno, senza anima, senza respiri, con i fori imperiali poco distanti a gridare storia, vicinanza e potenza.

 

Sogno notturno a Roma, come quando sei immersa nel traffico, tra i clacson e d’un tratto parte la tua canzone preferita. Chiudi un istante gli occhi, alzi i finestrini e urli con tutta voce che hai dentro, osservi Roma e non è mai stata così bella.

 

Questo è il sogno notturno e trovatela voi una città che abbia così tanto da raccontare, che abbia il coraggio di esistere nei sogni e nella realtà.

 

Annarosa Mattei ci regala un viaggio onirico, fatto di concrete evoluzioni paesaggistiche e umane.