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San Basilio e la musica: intervista ad Alessandro D’Orazi alla Libroteca

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Alla Libroteca Fabrzio Fontanelli incontra Alessandro D'Orazi

San Basilio e la musica: Fabrizio Fontanelli incontra Alessandro D’Orazi alla Libroteca

La Libroteca di San Basilio è da anni uno dei luoghi più vivi del panorama culturale di questo quartiere romano. Un presidio di libri, incontri e attività sociali che negli anni ha contribuito a costruire uno spazio di aggregazione e confronto.

Proprio qui si sono incontrati Fabrizio Fontanelli e Alessandro D’Orazi, musicista, autore e fondatore di una scuola di musica nel quartiere.

Ne è nata una conversazione che racconta non solo un percorso artistico, ma anche il rapporto tra musica, educazione e territorio in uno dei quartieri più complessi e interessanti della periferia romana.


La musica a San Basilio

Ciao Alessandro e benvenuto su Il Talento di Roma. Ci siamo conosciuti in un’occasione speciale alla Libroteca di San Basilio e ho avuto modo per la prima volta di immergermi nelle attività culturali del quartiere. Con Il Talento di Roma raccontiamo la città: cosa significa fare musica a San Basilio? Raccontaci la tua esperienza e il fermento culturale che percepisci.

Sono nato e cresciuto a San Basilio nel 1974. Tutta la mia infanzia è stata segnata da esperienze a volte belle e a volte difficili, che però mi hanno formato profondamente.

La musica per me ha significato tanto. Anzi, direi che ha significato tutto. Probabilmente non sarei qui oggi se la musica non mi avesse portato altrove, sia fisicamente sia spiritualmente.

Mentre molti dei miei amici passavano i pomeriggi al muretto del quartiere cercando di “svoltare” la giornata in qualche modo, i miei nonni materni mi regalarono una fisarmonica.

Avevo solo dieci anni quando iniziai a studiare musica.

Contemporaneamente amavo cantare e, da autodidatta, cominciai anche a suonare la chitarra e a scrivere le mie prime canzoni.

La vita di quartiere per me è stata fondamentale. Ho conosciuto personaggi incredibili, storie che mi hanno accompagnato per tutta la vita e che anni dopo avrei raccontato nel mio disco “Itaca”, uscito nel 2019.


La scuola di musica a San Basilio

Come nasce l’idea di fondare una scuola di musica nel quartiere?

Nel 2014 ho deciso di intraprendere un’avventura che non avrei mai immaginato: fondare una scuola di musica proprio a San Basilio.

Era un modo per restituire qualcosa al quartiere.

Con il mio amico Edoardo Vianello, maestro e musicista, abbiamo creato l’associazione Solmusic – “Sotto i raggi del sol”.

L’obiettivo era semplice ma ambizioso: accompagnare ragazzi e ragazze di tutte le età nello studio della musica, offrendo uno spazio dove poter scoprire e coltivare il proprio talento.

Negli anni abbiamo lavorato molto anche nel sociale, soprattutto tra Torraccia e San Basilio.

A un certo punto ho capito che il mio vero scopo era questo: aiutare i ragazzi a trovare una passione.

Non importa quale passione.

L’importante è che li porti lontano dalle insidie della strada.

Con fatica, ma grazie all’impegno di tanti volontari e alla collaborazione con realtà importanti del quartiere come la Libroteca, ci stiamo riuscendo.

San Basilio è un luogo complesso, ma ognuno di noi deve fare la propria parte.

Ogni ragazzo che riusciamo a coinvolgere nella musica è un passo verso un quartiere migliore.


Il disco “Itaca”

Sei da molti anni nell’ambiente musicale come autore, produttore e musicista. Hai scritto musica per la televisione e hai attraversato tante esperienze artistiche. Raccontaci il tuo album “Itaca”. Alla Libroteca ci hai fatto ascoltare il brano “Giulia”, che ha emozionato tutti.

La canzone che hai ascoltato, “Giulia”, fa parte proprio dell’album “Itaca” del 2019.

Il disco racconta dodici personaggi del quartiere San Basilio. Storie di persone reali, incontrate nel corso della mia vita.

Tra queste c’è anche Giulia.

Col tempo ho capito che quella canzone ha assunto un significato più universale: molte persone l’hanno interpretata come un brano dedicato alle donne vittime di violenza.

All’interno del disco c’è anche una canzone dedicata a Roma, che si intitola “Roma nascosta”.

Roma per me è un rifugio spirituale.

La conosco molto bene, in ogni angolo, in ogni anfratto.

La amo profondamente. Forse amo un po’ meno alcune persone che la abitano, ma la città rimane sempre un luogo speciale.


I prossimi progetti

Quali saranno i tuoi prossimi viaggi, musicali e umani?

Sto lavorando a un nuovo progetto.

Sarà un lavoro particolare perché sarà legato a un libro che raccoglie aneddoti della mia vita musicale e non solo.

Un racconto fatto di incontri, esperienze e storie di musica.

Probabilmente uscirà nel 2025.

Il titolo provvisorio potrebbe essere qualcosa come “Avventure di uno sconosciuto di successo”.


Musica e periferia

Esperienze come quella di Alessandro D’Orazi dimostrano quanto la musica possa diventare uno strumento di educazione e trasformazione sociale, soprattutto nei quartieri periferici delle grandi città.

La presenza di spazi culturali come la Libroteca di San Basilio, che promuove lettura, incontri e attività artistiche, rappresenta un punto di riferimento importante per il territorio. Sul sito delle Biblioteche di Roma è possibile scoprire le numerose iniziative dedicate alla cultura nei quartieri della capitale
https://www.bibliotechediroma.it/

Se vuoi leggere altri racconti dedicati ai quartieri e alle realtà culturali della capitale, puoi trovare altri articoli su Il Talento di Roma, dove continuiamo a raccontare le storie e le persone che rendono viva la città. https://www.iltalentodiroma.com/2023/08/25/emiliano-bartolucci-intervistato-da-fabrizio-fontanelli/