Il Giardino Cairoli e l’Associazione Guglielmo Huffer- We Care
Il Giardino Cairoli e l’Associazione Guglielmo Huffer – We Care
Da domenica prossima si apre “Una piazza di libri” rassegna letteraria diffusa nel primo municipio che principia da tre appuntamenti al Giardino Cairoli che ne ospita i primi tre interessantissimi appuntamenti.
- Domenica 28 aprile alle 11:30 con “Sogno notturno a Roma” di Annarosa Mattei edito da La lepre edizioni
- Domenica 12 maggio alle 11:30 con “Goliarda Sapienza. La porta della gioia” di Giovanna Providenti edito da Nova Delphi
- Domenica 26 maggio alle 11:30 con Sara Pietrantoni e i suoi “365 giorni a Roma” e “Lo strano caso del Conte Primoli” editi nella collana Daje di Tempesta editore
Segnatevi in agenda gli appuntamenti ma nel frattempo leggete l’articolo e conoscete meglio l’associazione che ci ospita e che ha deciso di fare di un giardino nel fulcro della Roma turistica un esempio di partecipazione cittadina tenace e gioiosa.

Quando è nata e quali sono le finalità della Associazione Guglielmo Hüffer – We Care?
L’Associazione è nata il 10 luglio 2018 dall’iniziativa di alcuni amici, residenti intorno al Giardino di Piazza Cairoli che si sono mossi e organizzati per prendersi cura, completamente a proprie spese, della pulizia quotidiana del Giardino, che due volte al giorno, compresi i giorni festivi, e dell’innaffiamento delle piante al suo interno, avviando un processo di “bonifica” per rigenerarlo ed innescando in tale modo un circolo virtuoso.
Allora il Giardino versava in una situazione di grave degrado, urbano e sociale e si presentava come una vera e propria discarica, dove erano presenti gabbiani che rovistavano nella spazzatura e tanti topi, eliminati dal Comune durante il periodo del lockdown su nostra richiesta, in quanto purtroppo l’AMA non è compente a pulire il Giardino pur essendo presenti fino a poco fa 6 secchi di ghisa.
L’Associazione ha finalità che hanno carattere sociale, culturale e ambientale. Tali finalità sono state anche riconosciute dal Comune e dal Municipio Roma I Centro in quanto, l’Associazione ha redatto e firmato il 23 luglio 2020 una Convenzione per la condivisione nella gestione e manutenzione del Giardino. Nei primi tempi abbiamo coinvolto nelle attività Rom e clochard.
Ma la finalità principale è quella semplicemente di fare tornare a “vivere” il Giardino rendendolo frequentabile e accessibile a tutti anche tramite l’organizzazione di presentazioni di libri e corsi e tornei di scacchi, grazie alle belle scacchiere di marmo verde, rosso e bianco realizzate dall’Associazione. A tal fine abbiamo stretto una partnership con l’associazione scacchistica più antica d’Italia.
Perché tra i tanti luoghi non curati a dovere del primo municipio avete preso a cuore proprio il “Giardino Cairoli” e come ha reagito la popolazione residente alle vostre iniziative?
Oltre alla situazione di grave abbandono nella quale versava, ci siamo presi cura di questo piccolo sito che oltre a rappresentare l’unico polmoncino verde in una vasta area del centro storico di Roma, ha natura di giardino storico con una fontana e una statua al suo interno ed è recintato da una bella ringhiera di ferro battuto ed è pertanto un bene culturale che è un vero peccato abbandonare al degrado.
Abbiamo scoperto casualmente la sua storia assai singolare dalla targa affissa su uno dei palazzi che affacciano sul Giardino con su scritto “Area pubblica ridotta a giardino a spese di Guglielmo Hüffer”, barone tedesco che viveva a Roma a metà dell’800, da cui l’Associazione ha poi preso il nome. La realizzazione è stata affidata a Édouard André, famoso architetto di giardini e botanico dell’epoca. Ci siamo pertanto iscritti fin dall’inizio all’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.
La reazione dei residenti ma non solo è stata un crescendo di interesse e partecipazione. Da due anni grazie alla collaborazione di Mohamed il fioraio e Daniel il giornalaio curiamo per il Municipio l’apertura e la chiusura quotidiana e abbiamo qualcuno che controlla sempre. Tra l’altro il Giardino è sempre più frequentato dai proprietari di cani che vengono da più lontano, ogni tanto accogliamo un nuovo cucciolo!
Quali sono i momenti salienti della vostra azione associativa finora e quali obbiettivi vi ponete per il futuro?
Ci incontriamo la domenica a mezzogiorno ed è un bel momento di allegria e condivisione, spesso giochiamo a scacchi. Lasciamo due box gratuite dal giornalaio per tutti. Inoltre recentemente altre associazioni ci chiedono di fare iniziative come illuminazioni di alberi, danze, la festa della musica al Giardino, alle quali diamo la nostra disponibilità.
Ci siamo organizzati con un Consiglio Direttivo e un Comitato Scientifico che si riuniscono periodicamente e abbiamo l’ambizione di produrre un piano di gestione del Giardino secondo le indicazioni del Comune e attuarlo ma anche di ricorrere a forme di collaborazione con i privati. Questo sarà possibile anche grazie a due progetti a cui l’Associazione tiene molto.
Da una parte siamo infatti prossimi ad accedere all’Art Bonus che ci consentirà, grazie alle erogazioni liberali ricevute che godono di benefici fiscali, di far eseguire alcuni interventi molto importanti all’interno del Giardino. Tra questi posso citare la restaurazione della statua di Federico Seismit-Doda, la riparazione del sistema di irrigazione che purtroppo ormai da anni non funziona, la cura della vegetazione esistente, il rafforzamento dell’impianto di illuminazione e molto altro. Dall’altra c’è la trasformazione in ETS già in uno stato avanzato che ci consentirà di raccogliere capitali per le nostre attività godendo degli sgravi fiscali previsti per chi decidesse di donare somme.
Come vanno le adesioni alle vostre iniziative e come vi sostengono le istituzioni municipali?
Il coinvolgimento della cittadinanza con il passare degli anni è diventato via via sempre più ampio. Perché siamo ancora completamente self financed.
Questo ci ha consentito di farci conoscere non solo dai residenti ma anche dai commercianti della zona che ci sostengono con il loro apporto, non solo economico, per ogni attività ed iniziativa.
Ad esempio c’è chi ci ha fornito gratuitamente numerose sedie per le presentazioni all’interno del Giardino, chi ha messo a disposizione il proprio tempo per svolgere corsi di scacchi, chi ci ha donato delle bellissime camelie o addirittura chi ha messo a disposizione dell’Associazione le proprie strutture per l’organizzazione di eventi, come i nostri amici e sostenitori della libreria Spazio Sette, in via dei Barbieri 7, e della Fondazione Opera Lucifero, nella sua splendida Cappella Orsini ex chiesa di Santa Maria in Grottapinta.
Nonostante le mille difficoltà riceviamo la continua attenzione da parte del Municipio Roma I Centro, con cui ci interfacciamo costantemente, che ci sostengono e aiutano come possono a risolvere le problematiche che riscontriamo quotidianamente
Cosa vorreste per il futuro del Giardino e in senso più generale come pensate si possa migliorare la vita per i residenti del centro storico?
Intanto speriamo che nei prossimi anni continui ad esserci un coinvolgimento così ampio. L’attività che svolgiamo non è affatto semplice e più siamo maggiori possibilità abbiamo che il Giardino non torni a versare nelle precedenti condizioni di degrado.
Ad ogni modo in via generale posso dire che la nostra speranza è che il Giardino torni al suo originale splendore e che continui ad essere un punto di riferimento per tutta la comunità.
Molte associazioni e comitati di quartiere sorti di recente aiutano a diffondere un positivo messaggio di cura collettiva del bene comune, a Roma non spontanea..
Come, chi volesse può sostenervi?
Chiunque può sostenerci, dal residente al commerciante fino anche al semplice passante e turista, e per farlo ci sono diversi e semplici modi.
Il primo ovviamente è quello dell’associarsi. L’Associazione ha previsto differenti quote (50,100 e 200 €) grazie alle quali riusciamo annualmente a svolgere alcune attività, anche se principalmente quella più dispendiosa è la pulizia del Giardino. Per chi invece non avesse interesse ad associarsi potrà semplicemente donare somme di denaro, anche inferiori o superiori agli importi delle quote associative. Ci tengo a sottolineare che per riuscire a svolgere le nostre attività qualsiasi somma può essere di aiuto.
Nel prossimo futuro sarà anche possibile, e conveniente, sostenerci grazie alla trasformazione dell’Associazione in Ente del Terzo Settore (ETS) e con il nostro progetto Art Bonus per la realizzazione degli interventi previsti che consentiranno di ottenere vantaggiosi sgravi fiscali.
Potete leggere Chiara Mazza anche qui

