La lepre edizioni.
La lepre edizioni. Intervista ad Alessandro Orlandi editore accurato e sensibile.
Quello con la Lepre e il suo editore Alessandro Orlando è stato uno degli incontri migliori di questo 2024.
Complice un gruppo di lettura in cui abbiamo ospitato Annarosa Mattei c’è stato modo di conoscere questa realtà editoriale solida e cosmopolita che ha in catalogo diversi gioielli e che incontreremo nei due eventi clou della nostra stagione di eventi: Una piazza di libri e Fogli(e) in fiera-la fiera della piccola editoria romana che apre “Il maggio dei libri nel secondo municipio” il 2 maggio prossimo e che proseguirà fino al 5 maggio tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.

I prossimi appuntamenti con La lepre
Ecco il calendario dei prossimi incontri:
- Domenica 28 aprile h 11.30 Una piazza di libri, Giardino Cairoli ( Piazza Benedetto Cairoli) con “Sogno notturno a Roma” di Annarosa Mattei modera Chiara Mazza
- Giovedì 2 maggio h17:30 Anteprima Fogli(e) in fiera- piccola fiera dell’editoria romana indipendente, Parco Virgiliano Via Nemorense,41 con “Anime di Carta” un percorso letterario alla conoscenza di Roma della sua storia e dei suoi misteri raccontato da Alessandro Orlandi
- Venerdì 3 maggio h 11:30 Fogli(e) in Fiera – piccola fiera dell’editoria romana indipendente, Parco Virgiliano Via Nemorense,41 presentazione di “Intelligence, Quo Vadis? Passato e futuro dei servizi segreti esteri” di Paolo Salvatori modera Alessandro Orlandi.
- Sabato 4 maggio h 11:30 Fogli(e) in Fiera – piccola fiera dell’editoria romana indipendente, Parco Virgiliano Via Nemorense,41 presentazione di “L’uomo di vetro” di Giuseppe Manfridi modera Alessandro Orlandi
- Domenica 5 maggio h 11:30 Fogli(e) in Fiera – piccola fiera dell’editoria romana indipendente, Parco Virgiliano Via Nemorense,41 presentazione di “Storie straordinarie ed insolite di astronomi” di Jean Pierre Luminet ce ne parla Alessandro Orlandi
L’intervista ad Alessandro Orlandi editore curioso, fantasioso, idealista.
La Lepre Edizioni è stata fondata nel 2007. Pubblica libri che propongono una visione inedita della storia e del futuro e interpretano il presente in modo critico. I titoli del catalogo sono circa centocinquanta, tra narrativa e saggistica, suddivisi in nove collane. Ha sede a Roma e viene distribuita in tutta Italia e in Canton Ticino da C.D.A. (Consorzio Distributori Associati).
Tre aggettivi per descriverti
- Curioso, Fantasioso, Idealista
Com’è nata e da quale idea è nata la casa editrice?
- La Lepre edizioni è nata nel 2007 con l’idea di dare, attraverso romanzi e saggi, delle chiavi per interpretare il futuro che ci attende, in un momento storico in cui l’assenza di “Visione” è tale che fatichiamo a proiettarci nell’avvenire con progetti che non siano solo individuali. Il sogno iniziale era pubblicare tutti libri di altissima qualità letteraria (nella collana Visioni), oppure libri che proponessero una nuova visione del mondo (nella collana Saggi). Il nome della casa editrice, Lepre Edizioni – Le Predizioni, rispecchia questo intento con un gioco di parole e per contrastare l’idea che tutto sia già scritto e che il nostro destino sia quello di essere spazzati via da una catastrofe climatica o da una guerra nucleare, abbiamo adottato il motto “Praecurrit Fatum”, “Arrivare prima del Destino”. Rispetto a questo sogno iniziale, forse troppo elitario, ci siamo resi conto che, perché la casa editrice possa sopravvivere, è anche necessario pubblicare almeno due libri l’anno che si rivolgano a un pubblico più vasto possibile. Come individuarli tra i manoscritti che ci vengono proposti? Come evitare di abbassare troppo la qualità delle nostre pubblicazioni per inseguire i gusti del pubblico? Rispondere a queste sfide significa in buona parte servirsi dell’intuito, una funzione che è difficile tradurre con una serie di considerazioni razionali
Come siete strutturati?
- La Lepre è una s.r.l. che ha come soci, oltre a me, mio figlio Enrico, che è l’Amministratore delegato, e un altro socio che si è unito a noi nell’ultimo anno portando in dote una casa editrice, La Biblioteca di Orfeo, che pubblica libri molto raffinati, prevalentemente di argomento letterario ed è diventata una collana della Lepre. La nostra è una struttura agile, che si avvale anche di contributi esterni. Oltra a me, che individuo i libri da pubblicare, ne scrivo le schede, scelgo le copertine, curo i rapporti con gli autori, ogni tanto mi occupo dell’editing e organizzo le prime presentazioni, c’è Valerio Pizzardi, che si occupa della contabilità, dei rapporti con la distribuzione, con le librerie e con Amazon, delle fiere del libro e gestisce i lavori affidati all’esterno, poi c’è l’Ufficio Stampa Benedetta Fanti e la Social Manager Flavia Salomone. La grafica dei libri viene curata da Francesca Schiavoni e a volte anche da Flavia Salomone. Gli altri aspetti della filiera: impaginazione, editing, correzione bozze, redazione delle schede dei manoscritti, promozione, magazzino, stampa, sono affidati a figure esterne.
Il lettore ideale?
- Il lettore ideale ama porsi domande e ha sviluppato il gusto per la buona scrittura. È a lui che sogniamo di rivolgerci con i nostri libri.
Qual è lo stato attuale dell’editoria?
- Ci sono alcuni fenomeni generali che non riguardano direttamente il mondo dell’editoria, ma che ne determinano il declino: l’imbarbarirsi del livello medio del gusto, la tendenza a dedicare il proprio tempo libero ai social media o alla TV spazzatura, la caduta verticale dell’interesse per i grandi temi civici e sociali, per la letteratura, la scienza e il progresso scientifico, a favore di un interesse voyeuristico per l’attualità e gli status symbol, interesse soddisfatto più facilmente da internet, dai giornali, dalle riviste scandalistiche. A questo si aggiunge la facilità con cui oggi si può pubblicare un libro a proprie spese senza alcun controllo sulla qualità della scrittura e il successo della vendita on line, che travolge le librerie e con esse anche la ragion d’essere delle case editrici, il cui marchio dovrebbe rappresentare la garanzia di una qualità che oggi è meno richiesta che in passato. Inoltre, i dati di vendita dei libri parlano chiaro: nel sud Italia e nelle isole ci sono pochissime persone che leggono, spesso si tratta di “grandi lettori”, che leggono moltissimi libri l’anno, ma la stragrande maggioranza non legge affatto. Nel centro nord si legge molto di più. Le case editrici dovrebbero muoversi tutte assieme per promuovere la lettura nell’Italia del sud e nelle Isole. Sarebbe un po’ come indurre a votare milioni di astenuti abituali alle prossime elezioni politiche.
Il libro a cui siete più legati
- La Pazzia di Dio di Luigi de Pascalis: è un romanzo di formazione, ambientato in un paesino dell’Abruzzo, che racconta il passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale, la fine di un mondo e l’inizio di un altro. Rappresenta molto bene lo spirito con cui abbiamo fondato la Lepre.
Letture e nuovi media: cosa ne pensate e quali sono le vostre strategie?
- Quello dei nuovi media è un mondo in continua trasformazione, e va seguito con grande attenzione. La promozione tradizionale dei libri non funziona più. Un tempo gli agenti giravano per le librerie con le schede dei libri tre mesi prima della loro pubblicazione, chiedendo ai librai quante copie ne volevano prenotare. Oggi i distributori non vogliono più spendere per mandare in giro personale stipendiato, ma inviano direttamente via mail le schede ai librai – che per lo più non le leggono nemmeno, ma guardano solo se l’autore ha un nome noto che garantisca un fatturato minimo (il che uccide le possibilità degli esordienti), in parte metà delle vendite avvengono on line, e la promozione allora dipende dalla stampa, dalla radio, dalla TV e, soprattutto, dai social. Il crollo verticale della vendita dei giornali cartacei – e la loro fruizione on line – non privilegia certo le recensioni dei libri e oggi, come dicevo, è fondamentale promuovere i libri attraverso i social media. La strategia consiste nell’individuare gruppi di interesse compatibili con il contenuto di un libro, gruppi di lettura, influencer (un termine che mi rende allergico, ma che fa parte dell’universo social), blog, creare pagine con il titolo dei libri che propongano contenuti interessanti, utilizzare foto, video, file sonori. Ma la mia previsione è che con l’A.I. in continua evoluzione, sia questo giardino zoologico che gli animali che lo abitano cambieranno molto velocemente. Solo un esempio: tra qualche anno sarà possibile sia tradurre un testo quasi istantaneamente in varie lingue, che proporlo (vendendolo on line) ai mercati in cui quelle lingue vengono parlate. Quindi l’idea stessa che i diritti esteri di un libro pubblicato in un Paese vengano venduti a un altro Paese diverrà obsoleta e ogni editore (o ogni scrittore che si autoproduca) potrà proporre un dato libro a tutti i Paesi del mondo. Questo, naturalmente, cambierà radicalmente i meccanismi della promozione.
Progetti futuri?
- Quest’anno, a giugno, un saggio sull’incontro tra Alessandro Magno e i nudi asceti dell’India, un incontro destinato a trasformare sia la civiltà occidentale che quella orientale. L’anno prossimo alcuni scritti di Oscar Wilde curati da suo nipote Merlin (abbiamo già pubblicato con grande successo l’autobiografia del figlio di Wilde).

Anime di Carta. La Lepre racconta Roma in 12 libri
ANIME DI CARTA – Roma in 12 libri
“Le Anime di carta che presentiamo sono dodici aspetti di Roma illustrati da undici libri pubblicati dalla Lepre Edizioni (il dodicesimo, sul Genius loci è stato scritto dall’editore e pubblicato dalla casa editrice napoletana Stamperia del Valentino).
Si tratta sia di romanzi che di saggi, attraverso i quali Roma risplende nelle sue innumerevoli sfaccettature, come se la contemplassimo attraverso un caleidoscopio.
Luigi de Pascalis ci riporta con Rosso Velabro alla Roma del II secolo e al passaggio dal Paganesimo al Cristianesimo, con le avventure del magistrato/investigatore Caio Celso.
Sergio Valentini con suoi due saggi, E arrivarono i piemontesi e I bersaglieri a Roma, rievoca la Roma del passaggio tra il governo pontificio e il regno sabaudo.
Roma, piccola storia simbolica di Franciscu Sedda e Paolo Sorrentino passa in rassegna i principali simboli che hanno caratterizzato la Città Eterna, dalla fondazione ai nostri giorni.
La bugia dell’alchimista e Gli Argonauti a Roma di Fiammetta Iovine creano una macchina del tempo che ci riporta alla Roma del Seicento, alla corte di Cristina di Svezia, nelle Accademie, nel laboratorio dell’alchimista che creò la Porta Magica di piazza Vittorio.
Lo storico Giuseppe Monsagrati con La primavera della Repubblica ci fa rivivere le vicende della Repubblica romana del 1849, l’afflato ideale che la animò, le straordinarie novità e la sfortunata fine di quell’esperienza.
Nel suo Vascello delle meraviglie il critico teatrale Marcantonio Lucidi ci accompagna in un mirabolante viaggio nei teatri italiani, e romani in particolare.
Nell’Oscura allegrezza di Manuela Diliberto siamo nel 1911. All’amore tra una pasionaria comunista e un amletico giornalista fa da sfondo una Roma alla vigilia di eventi che la cambieranno per sempre.
Sogno notturno a Roma, 1871-2021 di Annarosa Mattei è una traversata nello spazio e nel tempo, un percorso notturno attraverso le trasformazioni, non sempre auspicabili, che il paesaggio e il carattere di Roma hanno subìto in più di un secolo.
In Roma, come sopravvivere nella capitale degli inganni, Roberto Lucifero, attraverso aneddoti, cronache e vite, declina in ogni modo possibile gli inganni in agguato in una città che è spesso vittima del degrado e dell’incuria, proponendo in modo semiserio un manuale di sopravvivenza.
Genius familiaris, Genius loci, Eggregori e Forme pensiero di Alessandro Orlandi rievoca il culto degli antenati e dei morti nell’antica Roma e l’idea del Genius loci, mai del tutto abbandonata nei secoli successivi.”
Ringraziamo Alessandro Orlandi e il suo staff per la collaborazione e la squisita gentilezza riservataci. Non vediamo l’ora di incontrarli dal vivo insieme a tutti voi.
Potete leggere Chiara Mazza anche qui

