Destinazione Minori
Destinazione Minori: al fianco delle famiglie nell’affido e nell’adozione
di Silvia Sanchini
Destinazione Minori Aps è un’associazione di promozione sociale, iscritta al Registro Nazionale delle Associazioni (Runts). È socia del Cismai (Coordinamento Italiano Servizi contro il maltrattamento e l’Abuso all’infanzia). È fondatrice con altri tre centri clinici italiani (Cta-Milano, il Melo-Torino, Comete Firenze sud-Firenze) esperti di adozione e affidamento familiare della rete Faro (Figli adottivi/affidatari alla ricerca delle origini). È fra le associazioni esperte in adozione e affidamento familiare scelte dal municipio VII di Roma per il progetto “Affidiamoci” del comune di Roma. Conosciamo meglio questa bellissima realtà attraverso le parole della presidente, Silvia Chieco, medico, specialista in Psicologia Clinica e Psicoterapia, psicanalista e già Giudice Onorario, che ringraziamo per questo appassionato racconto ma soprattutto per il suo quotidiano e prezioso impegno.
Come nasce Destinazione Minori? A quali bisogni intende rispondere?
Nasce nel 2011 per una mia volontà e insieme a colleghi esperti in adozione e affidamento familiare, con esperienza anche di giudici onorari minorili. È nata principalmente per affiancare e sostenere le famiglie adottive e affidatarie in ogni fase del loro percorso, prevenire i fallimenti adottivi/affidatari o le infelicità adottive/affidatarie, favorire la tutela dei minorenni e dei giovani adulti, la promozione della cultura dell’accoglienza e dell’ascolto dei minorenni e dei giovani adulti, sostenere la genitorialità. È formata da una solida equipe multidisciplinare di esperti in minori e famiglia. Ci caratterizzano: accoglienza, ascolto, forte competenza, profonda passione e grande esperienza clinica. Intende rispondere ai tanti ed importanti bisogni delle famiglie che accolgono e dei minorenni/giovani adulti accolti: la solitudine davanti alle difficoltà, il bisogno di ascolto e di essere capiti per le loro storie complesse ed emotivamente coinvolgenti e per i loro importanti cambiamenti di vita, di confrontarsi con famiglie e persone che hanno la stessa esperienza, sapere interpretare comportamenti ed emozioni, essere guidati quando c’è la sensazione di potersi perdere o non sapere cosa fare.
Quali sono nel concreto le attività che l’associazione svolge?
Nella sede operativa e online è attivo il “Centro per la diffusione della cultura dell’accoglienza verso i minori e neo maggiorenni in difficoltà” (Adozione e varie forme di affidamento familiare), sosteniamo le famiglie che hanno bisogno di informazioni e di accompagnamento alla scelta dell’adozione e dell’affidamento e all’accompagnamento di ragazzi neomaggiorenni. Affianchiamo le coppie per la loro preparazione con incontri di gruppo e informativi.
Facciamo informazione e formazione sull’affidamento familiare anche con l’obiettivo di poter trovare famiglie che accolgano i bambini che vivono in casa-famiglia ed i ragazzi neo diciottenni che escono dalle case famiglia e si ritrovano soli ad affrontare la vita, tematiche che rappresentano una vera emergenza sociale.
Svolgiamo in sede e online le attività del nostro “Centro post-adozione e post-affidamento familiare” per le famiglie che hanno già minori in casa ed hanno bisogno di supporto e di riferimenti. Abbiamo ad oggi afferenti al nostro centro circa 50 famiglie in varie fasi del percorso adottivo e affidatario.
Dal febbraio 2022 con la “rete FARO” (Figli adottivi alla ricerca delle origini) sosteniamo e promuoviamo l’importanza del tema delle origini nell’adozione e nell’affidamento familiare, dal punto di vista culturale e clinico, su tutto il territorio italiano. Stiamo organizzando il primo convegno nazionale della rete FARO, saremo a maggio 2024 a Firenze (https://convegnofaro.it).
A partire dal dicembre del 2020, Destinazione Minori, ha inoltre preso in carico i primi due ragazzi care leavers[1] con un accordo di collaborazione con il network nazionale di Agevolando. L’Associazione ha offerto un percorso di sostegno psicologico volto ad accompagnare i giovani nel complesso passaggio di transizione da un contesto protettivo e strutturato ad uno di totale autonomia che necessita dell’assunzione di diverse responsabilità e competenze da parte loro.
Nel corso di questi anni, l’esperienza di Destinazione Minori ha seguito dieci ragazzi con età, storie e provenienza geografica diverse; a tale proposito è stata notevolmente vantaggiosa la possibilità di avvalersi della modalità online per effettuare le sedute, considerato anche la residenza in varie zone d’Italia dei ragazzi.
Tra le nostre attività c’è anche quella della promozione della cultura dei diritti dell’infanzia-adolescenza attraverso incontri informativi, campagne di sensibilizzazione[2], il gioco educativo da tavolo “DUM” che stimola l’accoglienza e la generosità nei bambini, due infografiche per guidare le famiglie al percorso di adozione e affidamento familiare.
Nell’ambito della prevenzione e della genitorialità responsabile svolgiamo, infine, incontri di Pronto Soccorso Pediatrico e Disostruzione per la famiglie, in asili nido e scuole con nostri istruttori riconosciuti ARES 118 e di grande esperienza clinica .
Dal vostro osservatorio, quali sono le principali necessità di famiglie affidatarie e adottive? Di cosa avrebbero bisogno?
Le famiglie e i figli hanno bisogno di ascolto e accompagnamento, soprattutto nella fase post-adozione o post-affidamento fin dal primo momento di frequentazione, per l’identificazione di bisogni che possono variare per ogni famiglia, per ogni figlio e per ogni particolare tappa del percorso.
C’è bisogno di una grande preparazione da parte di tutti i componenti di questo progetto: i minori ed i giovani adulti, le famiglie accoglienti e la famiglia allargata di parenti, tutti gli operatori coinvolti. L’adozione e l’affidamento sono argomenti complessi che vanno conosciuti a fondo e necessitano di tanta esperienza e preparazione, soprattutto emotiva. Le famiglie vanno anche preparate alle nuove tematiche che stanno insorgendo come l’adozione aperta e la ricerca delle origini tramite i social. C’è bisogno di sostegno psicologico, corretta informazione e confronto. Essere aiutati ad interpretare le situazioni, ad accogliere una storia, a rielaborarla insieme e trovare sempre comunicazione fra i componenti della famiglia, essere ascoltati e capiti, trovare soluzioni. Di specialisti esperti che affianchino.
Come si può partecipare alle attività della vostra Associazione e sostenervi?
Potete seguire le nostre attività sulla pagina Facebook: destinazioneminori e Instagram: destinazione minori. Per partecipare basta contattarci e scrivere una mail a destinazioneminori@gmail.com , sarete ricontatti per fissare un incontro online di conoscenza e definire eventualmente un percorso che corrisponda al meglio delle vostre necessità. Per partecipare attivamente alle attività bisogna essere soci dell’associazione con quota annuale. Con molta fatica stiamo riuscendo a mantenere tutte le attività gratuite, sono ovviamente benvenute le donazioni libere. Anche il 5 per mille è per noi fondamentale (CF 97668500586), senza quello non potremmo portare avanti i progetti: chi condivide i nostri progetti può sostenerci con questo strumento. Infine, ci potete aiutare anche proponendo idee, contatti, organizzando raccolte fondi, come parte attiva nell’associazione. Vi aspettiamo!
Grazie davvero a Silvia e a tutte le famiglie, i ragazzi e i professionisti di Destinazione Minori.
Silvia Sanchini
[1] Giovani in uscita da percorsi di accoglienza “fuori famiglia” (in comunità, affido o casa-famiglia)
[2] https://accogliunbambino.destinazioneminori.it/, campagna realizzata grazie al Fondo Fuocammare. Il video si intitola “Aprite quella porta”: https://youtu.be/ErVIl9XI2ps?si=w5yP_LyWD8kK9r3b
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