Another Coffee Stories: la casa editrice tra letteratura, diritti e cinema
Another Coffee Stories: l’editoria che unisce libri, diritti e nuove forme di racconto
Intervista a cura di Chiara Mazza
Prosegue il nostro viaggio tra le case editrici che hanno partecipato al Maggio dei Libri del Secondo Municipio di Roma, un’iniziativa che ha dato spazio a progetti editoriali innovativi e indipendenti.
Tra queste realtà spicca Another Coffee Stories, una casa editrice giovane e ambiziosa nata con l’obiettivo di proporre un modo nuovo di intendere la letteratura: un’esperienza capace di coinvolgere più sensi e di stimolare una riflessione attiva sui grandi temi sociali.
Il progetto editoriale nasce a Milano nel 2020 e si sviluppa attorno a un’idea precisa: la letteratura come esperienza sinestetica e come strumento di cambiamento.
Ne abbiamo parlato con il team della casa editrice.
Cos’è Another Coffee Stories
La casa editrice Another Coffee Stories nasce a Milano il 4 dicembre 2020 come un vero e proprio laboratorio di idee per una nuova forma di editoria.
Alla base del progetto c’è il concetto di sinestesia, ovvero la percezione simultanea di più sensi. L’idea è quella di creare libri che non siano soltanto letti, ma “assaporati”, capaci cioè di coinvolgere il lettore in modo più ampio.
Da questa intuizione iniziale il progetto si è progressivamente ampliato, assumendo una dimensione crossmediale che coinvolge anche altri linguaggi artistici.
Infatti Another Coffee Stories non è soltanto una casa editrice, ma anche una realtà attiva nella produzione cinematografica e teatrale.
Un progetto tra editoria, teatro e cinema
L’organizzazione interna della casa editrice si articola oggi in tre principali aree operative:
Another Coffee Stories, dedicata all’editoria
Another Coffee Theatre, dedicata al teatro
Another Coffee Vision, dedicata al cinema
Si tratta di un progetto collettivo che coinvolge un gruppo numeroso di collaboratori e collaboratrici che hanno creduto nell’iniziativa fin dalla sua nascita.
La struttura è guidata da:
Anna Giada Altomare, CEO e founder della casa editrice
Mario Congiusti, COO e amministratore delegato di Another Coffee Vision
Nello Poli, CMO e CTO di Another Coffee Stories
Il team è composto soprattutto da giovani professionisti che lavorano insieme con una forte condivisione di valori e obiettivi.
Una letteratura legata ai diritti umani
Uno degli elementi distintivi del catalogo di Another Coffee Stories è l’attenzione ai diritti umani.
I generi letterari pubblicati sono diversi, ma tutti sono legati da un filo conduttore comune: ogni libro affronta, direttamente o indirettamente, una tematica legata ai diritti fondamentali.
Questo approccio si ispira alla tradizione della letteratura impegnata, concetto sviluppato dal filosofo e scrittore francese Jean-Paul Sartre, secondo cui la scrittura non può limitarsi all’aspetto estetico ma deve assumere anche una responsabilità sociale.
In questa prospettiva, la letteratura diventa uno strumento per stimolare il cambiamento e per invitare i lettori a interrogarsi sul mondo che li circonda.
Tre parole per descrivere il progetto
Quando chiediamo tre aggettivi per descrivere Another Coffee Stories, la risposta non riguarda una singola persona ma l’intero gruppo che lavora al progetto.
Il team si definisce:
determinato, nel perseguire gli obiettivi culturali che si è dato
focalizzato, soprattutto nella difesa di valori legati ai diritti e alla libertà di espressione
sognatore, perché ogni progetto editoriale nasce anche dalla capacità di immaginare qualcosa di nuovo
Il lettore ideale
Il lettore ideale per Another Coffee Stories non è semplicemente qualcuno che cerca una storia da leggere.
È piuttosto un lettore curioso e consapevole, che vuole interrogarsi sulla realtà e comprendere meglio il mondo in cui vive.
Un lettore che non si limita a consumare contenuti, ma che desidera partecipare attivamente al dibattito culturale e sociale.
L’editoria oggi
Secondo la visione della casa editrice, l’editoria contemporanea può essere divisa in due grandi categorie:
gli editori tradizionali, legati a modelli consolidati
i nuovi editori indipendenti, spesso guidati da entusiasmo, collaborazione e sperimentazione
Tra queste nuove realtà editoriali sembra emergere una forte rete di collaborazione. Nonostante la competizione inevitabile nel settore, molti giovani editori condividono idee, progetti e strategie.
Questa coesione tra editori indipendenti rappresenta uno degli aspetti più interessanti del panorama editoriale contemporaneo.
Per approfondire il contesto editoriale italiano è possibile consultare i dati dell’
Associazione Italiana Editori (AIE)
https://www.aie.it/
Il libro più rappresentativo
Alla domanda su quale sia il libro più amato del catalogo, la risposta è chiara: per un editore è difficile scegliere.
Ogni libro pubblicato rappresenta infatti un progetto seguito con cura e passione.
Tra i titoli più significativi viene però citato “Saturnia”, un libro particolarmente caro all’editrice per il legame emotivo e per la forza del suo racconto legato al mondo femminile.
Lettura e nuovi media
In un’epoca dominata dai social network e dalla comunicazione digitale, Another Coffee Stories ha scelto una strada particolare.
La casa editrice è presente sui social, ma non considera queste piattaforme il centro della propria identità.
L’obiettivo è piuttosto creare esperienze culturali dal vivo, tra cui:
Book Club itineranti in diverse città italiane
Party letterari, incontri e reading dedicati alla letteratura e all’attualità
Questi eventi invitano il pubblico a mettere temporaneamente da parte la tecnologia per concentrarsi sull’ascolto e sul dialogo.
Uno sguardo al futuro
I progetti futuri della casa editrice sono numerosi, ma per ora restano custoditi nei cassetti.
Come spesso accade nel mondo editoriale, un pizzico di scaramanzia non guasta.
Chi vuole scoprire altre realtà editoriali indipendenti può leggere anche gli articoli dedicati alle case editrici italiane emergenti pubblicati su Il Talento di Roma.
Volete sapere cos’è il Maggio dei libri del Secondo Municipio? Leggete qui.

