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Quattro punte edizioni. Un’intervista di Chiara Mazza

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Quattro punte edizioni

Quattro punte Edizioni. Un’intervista di Chiara Mazza alle case editrici che hanno partecipato al Maggio dei libri del secondo Municipio 2024

 

Tre aggettivi per descrivere Quattro punte edizioni

Il primo è un avverbio: controcorrente. Da qui derivano i due aggettivi seguenti: coraggiosi e un po’ masochisti.

 

Com’è nata e da quale idea è nata la casa editrice

L’idea è nata da persone che hanno pensato fosse giusto dar voce a chi non poteva averne se non ricorrendo a inutili autopubblicazioni o ad assurde pubblicazioni a pagamento.

Come è strutturata la casa editrice 

La casa editrice è piccola, formata soprattutto da «amici». Ci sono alcuni di noi responsabili di collane particolari, per il resto siamo «intercambiabili».

 

Il lettore ideale di Quattro Punte

Il lettore ideale è chi non legge solo la copertina (cosa che oggi pare andare di moda) e chi non si ferma alle apparenze ma vuole approfondire, soprattutto dal punto di vista storico. Oggi c’è una fastidiosa e scorretta tendenza a raccontare la Storia secondo interessi geopolitici, che secondo noi va combattuta.

 

Lo stato attuale dell’editoria

C’è una domanda di riserva? Quando ci sono crisi la cultura – ahinoi – è sempre la prima cosa dove si «taglia», Inoltre un popolo ignorante è sempre stato più facilmente malleabile. Gramsci diceva: «La storia insegna, ma non ha scolari». Come aveva ragione… sigh!

 

Il libro a cui siete più legati

Ce ne sono tanti; soprattutto i libri storici che, nell’ottica di quanto abbiamo già detto, servono a far chiarezza su alcuni aspetti volutamente offuscati. Forse Portateci nel cuore, lettere di donne condannate a morte in Europa durante il secondo conflitto mondiale. Un libro devastante, che andrebbe letto nelle scuole e da chi oggi manifesta «idee suprematiste» che la storia sembrava aver ripugnato per sempre.

 

Letture e nuovi media: cosa ne pensate e quali sono le strategie di Quattro Punte

Viviamo un po’ alla giornata e speriamo di poter continuare a lungo, ma non dipende da noi. Dei libri tradizionali siamo innamorati, ma guardiamo con curiosità anche «altrove»…

 

Progetti futuri

…come sopra

 

Se volete scoprire cos’è Il Maggio dei libri del secondo municipio cliccate qui