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Una cura per tutti

Una cura per tutti

Una cura per tutti

di Silvia Sanchini

 

Sabato 5 ottobre torna “Cento Città contro il Dolore”, un evento nazionale che coinvolgerà oltre 100 sedi in tutta Italia per sensibilizzare sul tema del dolore cronico e sostenere la ricerca.
L’iniziativa, promossa da Fondazione Isal e Associazione Amici di Isal, è giunta alla XVI edizione e il titolo scelto per il 2024 è: “Una cura per tutti: insieme verso il traguardo”.
Da una recente ricerca condotta da Fondazione ISAL insieme all'Istituto Superiore di Sanità e ISTAT, sappiamo infatti che più di 10 milioni di italiani convivono con il dolore cronico, e che le donne rappresentano la maggioranza con circa 6,5 milioni di casi, con patologie prevalentemente femminili come il dolore pelvico cronico e la fibromialgia.  Nonostante questo, molte volte non vengono ascoltate e non ci sono percorsi distinti per uomini e donne nel trattamento del dolore cronico. Un vero e proprio “gender gap” anche nella medicina che porta tante donne a venire considerate meno credibili quando esprimono i propri sintomi, a ricevere diagnosi tardive e trattamenti inefficaci.

 

Centro Città contro il dolore

“Cento Città contro il Dolore” vuole richiamare l’ attenzione delle istituzioni e dei professionisti sanitari sull’ importanza della presa in carico delle persone affette da dolore cronico. È inaccettabile che più del 15% dei malati viva ancora nel dolore senza una diagnosi precisa, e che l’8% lo sviluppi dopo un intervento chirurgico. È essenziale promuovere processi di prevenzione e guidare i pazienti verso le sedi specializzate per ricevere le cure adeguate.

Spiega il presidente della Fondazione ISAL William Raffaeli: “Quest’ anno, il tema centrale della nostra manifestazione è il diritto alla salute, un principio costituzionale che richiede l’ impegno di tutti: operatori, sanitari e cittadini. Vogliamo sensibilizzare la popolazione sui percorsi di cura disponibili, affinché nessuno si senta abbandonato nella malattia. Il dolore cronico deve essere riconosciuto come una malattia a sé, senza pregiudizi o stigma che emarginano chi ne soffre”.
Nel Lazio sono diverse le città che aderiscono all’iniziativa: Roma, Bracciano, Montefiascone, Soriano nel Cimino. Questo anche grazie alla collaborazione con Cfu Italia (Comitato Fibromialgici Uniti) e Arvas (Associazione regionale volontari assistenza sanitaria). Nelle diverse sedi verranno organizzati banchetti informativi e di raccolta fondi per la ricerca.

Per sapere dove incontrare i volontari e contribuire è possibile scrivere a:
giornatamondiale@fondazioneisal.it

Silvia Sanchini