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Villa Borghese; natura e arte nel centro di Roma

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Villa Borghese

Villa Borghese, polmone verde e cultura

C’è chi sogna tutta la vita di passeggiare per Central Park e chi ha la fortuna di poter passare le proprie domeniche a Villa Borghese.
Tra i più grandi parchi pubblici cittadini al mondo, immersa nel centro e nella storia della città eterna, un luogo in cui natura e arte si mischiano.
Questa è Villa Borghese, a metà tra il I e il II Municipio. Non poi così lontana da un’altra famoso parco, la Villa Torlonia dove troviamo la Casina delle Civette di cui Valentina Evangelista parlerà in seguito.
Quattro secoli di storia, i primi tre come residenza privata della famiglia Borghese, solo da inizio novecento appartiene al Comune di Roma, dopo l’acquisto da parte dello Stato Italiano.
In oltre cent’anni di storia pubblica Villa Borghese ha viso bambini giocare, giovani innamorarsi, famiglie passeggiare e animali rincorrersi, ma non è solo la possibilità di stare all’aria aperta e in mezzo al verde che attrae romani e turisti.
Nei suoi ottanta ettari Villa Borghese comprende infatti diversi edifici e punti di attrazione, a cominciare dall’omonima galleria, che ospita opere dei più grandi maestri italiani e stranieri – Caravaggio e Rubens, per dirne due-. La sua collezione è storica come la sua costruzione, essendo stata iniziata proprio dai padroni di casa molto prima che il parco diventasse pubblico.
Famosissimo è poi l’orologio ad acqua, raggiungibile con facilità se si sale da Piazza del Popolo. Il nome corretto è idrocronometro, perché il meccanismo grazie al quale funziona è alimentato da un gioco d’acqua, e quella al centro di cui si trova è una delle tantissime fontane disseminate per il parco.
A due passi la terrazza del Pincio, celebre per la vista sulla città e sui suoi tramonti, ma anche qui storia e cultura non mancano: duecentoventinove busti di marmo celebrano altrettante personalità della storia italiana, tra cui spuntano (solo) tre donne; Vittoria Colonna, Caterina da Siena, e Grazia Deledda.
Se il Comune ve lo chiedesse quali donne fareste aggiungere?

La settima arte a Villa Borghese

 

Natura, dipinti, sculture, l’arte più tradizionale di certo non manca a Villa Borghese, ma il mondo non si è fermato neanche in quest’oasi cittadina. Il cinema è un elemento sempre più importante nel panorama del Parco, lasciando da parte chi potrebbe dire che o si sta all’aria aperta o si ci gode un film al chiuso.
Eppure è dentro Villa Borghese che troviamo il cinema più piccolo del mondo, parola del Guinnes World Record! Il “cinema dei piccoli” è nato negli anni ’30, destinato ai cartoni animati per i più piccini. In quasi un secolo di storia solo la Seconda Guerra Mondiale ha frenato l’attività del cinema, che dagli anni ’80, oltre alle attività dedicate all’infanzia, ha attivato anche serate per i più grandi, diventando sala d’essai e trasmettendo film in lingua originale.
Molto più recente è invece la Casa del Cinema, che dal 2004 si trova nei locali della Casina delle Rose. Al suo interno sale convegni e proiezioni, una biblioteca e una sala per consultare DVD, oltre a un punto di ristoro aperto al pubblico.
Anche se lontani da Cinecittà è chiaro il rimando al valore che la settima Arte ha per Roma, una città che per sua natura riesce a essere benissimo un set a cielo aperto.
A proposito; sapreste citare almeno un film girato nel contesto di Villa Borghese?