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Villa Giulia: PAC2026, Cibelli e Storie d’acqua

Villa Giulia

Villa Giulia, il museo etrusco che è il nostro luogo del cuore

Un Rinascimento di ninfei e fontane, il più grande museo etrusco del mondo e una collaborazione che con noi va avanti da anni: tra novità, cantieri, arte contemporanea e un gruppo di lettura sull’acqua.

Ci sono luoghi in cui si va a vedere qualcosa, e luoghi in cui si torna. Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in Piazzale di Villa Giulia 9, è per Il Talento di Roma un luogo del cuore: quello dove abbiamo portato libri, autori, poesia, storia e pubblico fin dagli inizi, e dove continuiamo a tornare volentieri.

Una collaborazione che dura da anni

Il nostro legame con il museo è lungo, consolidato e formalizzato in una convenzione.

Tra i primi appuntamenti c’è stata la presentazione di “Passaggio con ombre” di Nora Venturini nel giugno 2022, da li è stato un dialogo continuo che ci ha accompagnati in questi cinque anni consolidando un rapporto che ancora dura: tanti ed emozionanti gli eventi costruiti insieme nel corso delle varie edizioni della Festa della Lettura.

Non solo. Una sovrana a Villa Giulia, Il Canto dell’ Acqua, Due signore e un cherubino, Le Giulie a Villa Giulia sono le quattro mise en scene che abbiamo negli anni portato in un luogo che amiamo e sentiamo un po’ casa nostra.

E i gruppi di lettura nel novembre 2024 abbiamo portato Stregati a Villa Giulia, il circolo di lettura antologico dedicato al Premio Strega che è diventato grande anche grazie al connubio con il Museo Nazionale che lo ha ospitato fin dal 1953, come volle Maria Bellonci. Partner oltre ad Etru, la Fondazione Bellonci e il patrocinio del Municipio II.

Ma la nostra narrazione è al presente e il presente a Villa Giulia è Storie d’acqua, il gruppo di lettura iniziato ad aprile che si protrarrà fino a dicembre e stiamo già pensando al prossimo.

Storie d’acqua: leggere dove l’acqua è di casa

 

Il progetto più recente è Storie d’acqua, il gruppo di lettura promosso e curato da Il Talento di Roma insieme al museo. Il filo conduttore è l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico, che attraversa epoche e linguaggi tra viaggio, confine, passaggio e scontro. E a Villa Giulia l’acqua è davvero di casa: il Ninfeo di Bartolomeo Ammannati, cuore della Villa, è alimentato dalla purissima acqua dell’acquedotto Vergine.

Gli incontri sono uno al mese, di sabato pomeriggio, da maggio a dicembre, con un percorso che è passato dall’Iliade a Le parole del mare di Piero Dorfles, da Lungo la corrente di Lorenzo Colantoni a Il mare dentro il mare di Alessia Barbagli, Simonepietro Canese e Claudia Dario, presentato il 26 settembre in Sala della Fortuna.

Il 24 ottobre si legge La spiaggia di Pavese

Sabato 24 ottobre il prossimo appuntamento: leggiamo La spiaggia di Cesare Pavese. Il terzo romanzo dello scrittore è ambientato in Liguria: il mare fa da scenario a una vita vacanziera e sognante che nasconde tensioni sotterranee, bugie e la crisi della coppia protagonista. Un romanzo breve, ideale per chi vuole unirsi al gruppo anche senza aver letto i precedenti. Poi si chiude con Moby Dick, il 21 novembre e il 19 dicembre.

L’ingresso è gratuito, in Sala della Fortuna, con prenotazione scrivendo a Iltalentodiroma@gmail.com.

Il lavoro di Luana Toniolo: un museo che si trasforma

Se Villa Giulia oggi è un cantiere di idee, il merito è anche della direttrice, Luana Toniolo, alla guida del museo dal 16 maggio 2024. Archeologa, con un passato da direttrice regionale dei Musei della Sardegna e un lungo lavoro al Parco Archeologico di Pompei, ha scelto di tenere il museo aperto alla città e ai suoi nuovi pubblici.

Come dice lei, valorizzare il patrimonio significa anche aprirlo a interpretazioni contemporanee e renderlo uno spazio vivo, dove le comunità si riconoscono: è esattamente lo spirito con cui costruiamo insieme Storie d’acqua.

Le novità, in breve:

  • Il Ninfeo è tornato visitabile. Dal 5 ottobre 2024 si è riaperto al pubblico dopo quasi dieci anni, con anche un servoscala per l’accessibilità. Il restauro, iniziato nell’ottobre 2024, ha riportato in funzione l’impianto idrico, e le fontane zampillano di nuovo nel “teatro delle acque” cinquecentesco, con il contributo di Art Bonus e di partner privati.
  • Nuovi allestimenti multimediali. Grazie ai fondi PNRR sono arrivate installazioni immersive sulle tombe etrusche, una lunga parete LED che collega il museo al territorio e un allestimento sulla collezione Castellani, con vetrine olografiche e video in LIS.
  • Un ciclo di conferenze sui cantieri. Dal 9 aprile 2026, un giovedì al mese in Sala della Fortuna, la direttrice racconta i grandi progetti in corso: 8 ottobre il restauro e le analisi del Sarcofago degli Sposi, 12 novembre la riqualificazione di Villa Poniatowski.
  • Villa Poniatowski. La riapertura della dépendance papale è prevista per l’autunno 2026, insieme al nuovo racconto delle collezioni.

Villa Giulia vince il PAC2026, e l’arte contemporanea entra nel museo.

Per la prima volta nella sua storia Villa Giulia si è aggiudicata il PAC – Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura, tra i 29 progetti premiati dell’edizione 2026, e il primo frutto si vede già: il 17 settembre è stato inaugurato Il cielo si ricorda degli Etruschi, il progetto espositivo permanente di Diego Cibelli, a cura di Andrea Viliani. Sotto la volta d’ingresso del complesso, foglie, grappoli d’uva, nastri floreali e sculture antropomorfe ispirate all’iconografia etrusca restano sospesi sopra il visitatore, e trasformano l’ingresso in un paesaggio immaginario dove passato e presente si mescolano. È la conferma di un museo archeologico che, sotto la guida di Luana Toniolo, non si limita a custodire il passato ma lo mette in dialogo con il presente. Per chi viene a Storie d’acqua il 24 ottobre, un consiglio: entrando, alzate lo sguardo.

Cosa vedere (e perché tornarci)

Al museo si ammirano capolavori come il Sarcofago degli Sposi di Cerveteri, l’Apollo di Veio, le Lamine d’oro di Pyrgi e gli ori Castellani: il più importante museo al mondo sulla civiltà etrusca. Un consiglio da chi ci organizza eventi: venite un’ora prima di un nostro appuntamento e cominciate dal Ninfeo.

Come partecipare

  1. Prenotate Storie d’acqua del 24 ottobre a Iltalentodiroma@gmail.com.
  2. Consultate il calendario di ottobre de Il Talento di Roma per gli altri appuntamenti.
  3. Seguiteci su Facebook e Instagram, pagina, gruppo e canale.
  4. Sostenete il progetto: tesseratevi, partecipate, condividete.

Il Talento di Roma: leggi, scopri, partecipa, condividi!

 

Domande frequenti su Villa Giulia e Storie d’acqua

Dov’è il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia?

In Piazzale di Villa Giulia 9, a Roma, nel quartiere Flaminio-Parioli.

Quali sono gli orari di apertura?

Da martedì a domenica, dalle 8:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:30 e chiusura delle sale alle 19:00; il museo è chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio. Prima di partire controllate sempre il sito del museo per eventuali variazioni.

Che cos’è Storie d’acqua?

È il gruppo di lettura promosso e curato da Il Talento di Roma con il Museo Etrusco di Villa Giulia. Un incontro al mese, il sabato pomeriggio, da maggio a dicembre, sul tema dell’acqua nella letteratura.

Quando è il prossimo incontro?

Sabato 24 ottobre, con La spiaggia di Cesare Pavese.

Devo aver letto i libri precedenti per partecipare?

No. Ogni incontro è dedicato a un libro diverso e si può partecipare anche solo a uno.

Come si prenota e quanto costa?

L’ingresso è gratuito, in Sala della Fortuna, con prenotazione via mail a Iltalentodiroma@gmail.com.

Che cos’è Stregati a Villa Giulia?

Un circolo di lettura nato nel novembre 2024 da un’idea de Il Talento di Roma, con la Fondazione Bellonci e il patrocinio del Municipio II, dedicato ai romanzi vincitori del Premio Strega.

Che cos’è il Ninfeo di Villa Giulia?

È il complesso di Bartolomeo Ammannati nel cuore della villa, con fontane e decorazioni cinquecentesche. È stato riaperto al pubblico nell’ottobre 2024 dopo quasi dieci anni.

Che cos’è il PAC2026 e cosa ha vinto Villa Giulia?

Il PAC è il Piano per l’Arte Contemporanea del Ministero della Cultura. Nell’edizione 2026 Villa Giulia ha vinto per la prima volta, tra 29 progetti selezionati, con un progetto per la propria collezione contemporanea.

Che cos’è Il cielo si ricorda degli Etruschi?

È l’opera permanente di Diego Cibelli, a cura di Andrea Viliani, inaugurata il 17 settembre 2026: un insieme di elementi sospesi sotto la volta d’ingresso di Villa Giulia, tra foglie, grappoli d’uva, nastri floreali e sculture antropomorfe ispirate all’arte etrusca. La vedete arrivando al museo.

Cosa è stato fatto con la direttrice Luana Toniolo?

Restauri, nuovi allestimenti multimediali, un ciclo di conferenze sui cantieri, il rilancio di Villa Poniatowski, la vittoria del PAC2026 e progetti di partecipazione come Storie d’acqua.

Come posso sostenere Il Talento di Roma?

Tesserandovi, partecipando agli eventi, seguendoci e condividendo il nostro lavoro online e offline.