
Goliarda al Bar: Il gruppo di Lettura dedicato da Spazio Sette
Dopo il rinvio di ottobre per motivi di salute di Chiara Mazza,coordinatrice del gruppo di lettura e del progetto un anno di gioia, parte finalmente Goliarda al bar il gruppo di lettura dedicato a Goliarda Sapienza nato in collaborazione con Spazio Sette Libreria e con il patrocinio non oneroso del Primo Municipio di Roma Capitale.
Un percorso lungo dieci mesi che culminerà il 10 maggio in un evento speciale che non vediamo l’ora di raccontarvi!
Riprende così il nostro Un anno di Gioia il progetto legato al Centenario della Nascita della scrittrice dell’arte della gioia iniziato a maggio 2023 e che ha già toccato temi e luoghi importanti e diversi.
Iniziamo domenica 24 novembre alle 11:30 parlando insieme di due libri minori: Ancestrale e L’elogio del bar e presentandovi il programma.
I l bar è un luogo incantato, dove ogni giorno entrano e sostano decine di persone e in cui è il caso a dominare: qualcuno comincia a chiacchierare, un cliente si siede davanti al barista e confida i suoi dolori, a volte gli avventori litigano, e accade persino che nasca una storia d’amore passeggera. Per Goliarda Sapienza il bar è un rito quotidiano irrinunciabile, che racchiude un momento di ristoro e di pacificazione dei sensi; è un’ occasione di studio degli individui e dei caratteri, da trasportare poi nelle sue pagine; ma soprattutto è un luogo di comunicazione e di contatto tra vite diverse. Come accade in questo racconto, in cui un incontro casuale al bar si prolunga in un viaggio in treno, e in poche ore trasforma uno sconosciuto uscito da poco dal carcere in un intimo conoscente con cui aprirsi e a cui porre domande che non si ha mai avuto il coraggio di fare. Elogio del bar, seguito da alcuni appunti sulle mattinate intorno a un caffè, ci rivela lo sguardo prezioso, lieve e allo stesso tempo profondo con cui Goliarda indaga se stessa e i rapporti umani. ( dal sito delle casa editrice Elliot)

Siamo entusiasti e curiosi di scoprire con voi questo nuovo percorso che si snoderà così
- 24 /11Elogio del Bar e Ancestrale
- 26/1 Autobiografia delle Contraddizioni, prima parte: Lettera Aperta, Il Filo del Mezzogiorno e Io Jean Gabin
- 23/2 Appuntamento a Positano
- 23/3 Autobiografia delle contraddizioni, seconda parte : L’università di Rebibbia e Le certezze del dubbio
- 13/4 La scrittura dell’anima nuda: I taccuini
- 10/5 Evento speciale h 18:30
- 25/5 L’arte della gioia
E ora una poesia da Ancestrale
A T. M.
Quando fu che incontrasti
il tuo dolore e imparasti
a vedere che ogni donna
lo tiene ripiegato contro il seno.
Quando fu che improvviso
faccia a faccia il suo viso
sfrangiato ti si oppose
e fissasti i suoi occhi di corallo.
Fu scrutando la fronte
tra le sbarre nell’ombra
ristagnante nel cortile.
O nei segni di gesso
del percorso inventato
pel gioco sotto casa
insoluto tracciato
di rincorse snodato
nella sera.
O nel muto cadere
della palla sull’erba
nera di pioggia.
Come fu che imparasti a trasmutare
quel dolore di donna che le membra
contorce in quel bianco calore
che dal seno
alle spalle di commuove.
Tu cancelli il tremore delle labbra
con lacche rosse con risa ma nei silenzi
lo si sente gridare nelle dita
di quei rami protesi
contro i muri notturni che tu ami
nelle lame sferrate nel fogliame
lame aguzze di neon che le tue mani
brevi mani agitate di ragazzo
tagliano
ma tu neghi il dolore con merletti
e mi guardi negli occhi dove l’asfalto
si scompone in un cielo
nero di pece.
Aperture fugaci
su tramonti per viali
inquinati dalla notte
ridicono di pianti
smarrimenti, mentre
ferma mi guardi
e ti nascondi. E se
attenta mi chino
sul tuo viso tu
scrolli i capelli sulla fronte
per celare al mio amore il tuo spavento.
Noi vi aspettiamo numerosi per questa festa mobile che continua ad essere Un anno di Gioia
Per informazioni 3347033728 o info@iltalentodiroma.com
Per Prenotare posto e copia info@spaziosettelibreria.it

