
Il Centenario della Morte di Conrad una lectio magistralis di Dario Pontuale
A CENTO ANNI DALLA MORTE DI JOSEPH CONRAD
Per omaggiare il centenario dalla morte del grande scrittore di avventura, sarebbe importante creare un ciclo di presentazioni diffuse che affrontino la biografia e le opere del marinaio polacco che scriveva in inglese. Un omaggio alla sua prosa, ai suoi personaggi, tematiche, storie, viaggi, imbarcazioni, epopee letterarie e non. Avvalendosi del volume biografico e critico Il baule di Conrad (Nutrimenti 2015, collana: Nautilus), II classificato alla 7° edizione del Premio Marincovich 2016 e tradotto in Francia con il titolo: Le Malle de Joseph Conrad (Edition Zeraq 2016, traduzione di Delphine Gachet) si potrebbero riscoprire, oltre un incontro di apertura, quattro suoi capolavori: Cuore di tenebra, Tifone, Lord Jim, La linea d’ombra; opere che hanno marcato indelebilmente il genere del romanzo d’avventura.
SINOSSI DEL VOLUME: Joseph Conrad e il mare, un’avventura lunga vent’anni che ha dato vita ad alcuni dei più celebrati capolavori della letteratura mondiale. Un racconto biografico avvincente e documentato che narra gli anni errabondi e turbolenti del Conrad marinaio. Una cassa di legno lunga un metro alta cinquanta centimetri con tozze zampe quadrate e la base più larga per resistere ai rollii. In passato ogni marinaio degno di tale nome solcava le acque del mondo accompagnato da questa specie di baule chiamato in gergo cassetta dove riporre i propri effetti personali i beni i ricordi. Tra le molte sopravvissute agli attacchi del tempo ne esiste una appesantita dagli anni e dagli oggetti che riporta su un fianco una sigla incisa con la forza di un coltello JTKK e una data 1894. La sigla altro non è che l’abbreviazione del nome del suo proprietario Józef Teodor Konrad Korzeniowski ufficiale della Marina mercantile britannica. Il 1894 è l’anno in cui la cassetta è stata calata per l’ultima volta dal ponte di una nave: il battello a vapore Adowa che avrebbe dovuto salpare per il Qué bec con a bordo quell’ufficiale di origine polacca in realtà non ha mai lasciato il porto a causa di un impedimento burocratico. Un finale in sordina per un uomo irrequieto che fin dall’adolescenza attraversa mari e oceani su ogni barca che gli conceda un incarico una possibilità una sfida. Vent’anni di vagabondaggio nei luoghi più selvaggi e remoti del globo dalle Indie Occidentali alla Malesia e fin dentro il cuore oscuro dell’Africa. Dopo aver affrontato tempeste e bonacce commerci e intrighi in quel 1894 Józef Konrad cambia definitivamente il proprio nome in Joseph Conrad il marinaio esce di scena e cede il testimone allo scrittore. Con vivace ritmo narrativo sempre affiancato da uno scrupoloso lavoro di ricerca questo libro racconta la vita in mare di uno dei maggiori autori di ogni tempo: le imbarcazioni sulle quali Conrad navigò gli uomini incontrati le rotte seguite e le avventure fonti di ispirazione per i personaggi le ambientazioni e le vicende che hanno popolato storie immortali come Cuore di tenebra Tifone La linea d’ombra e molti altri capolavori conradiani.
RASSEGNA STAMPA: Www.nutrimenti.net/libro/mare/nautilus/il-baule-di-conrad-3/
Nota biografica del curatore: Dario Pontuale, nato a Roma nel 1978, è scrittore, critico letterario, bibliotecario. Ha collaborato alla redazione di Storia della Letteratura Italiana di P. Manfredi e P. Di Sacco, edita da Pearson nel 2021. Ha pubblicato i romanzi La biblioteca delle idee morte (2007), L’irreversibilità dell’uovo sodo (2009), Nessuno ha mai visto decadere l’atomo di idrogeno (2012), Certi ricordi non tornano (2018); il racconto I dannati della Saint George (2015); la favola Per fare un albero ci vuole un dente (2021). È autore delle raccolte di saggi Ciak si legge (2016), Una tranquilla repubblica libresca (2017), della biografia critica Il baule di Conrad (2015), tradotto anche in Francia, e della monografia critica La Roma di Pasolini (2017), tradotto anche in Spagna e vincitore per la critica del Premio Carver 2019, La scoperta dell’America. Saggi di Cesare Pavese, con prefazione di Ernesto Ferrero (2020), Scrittori russi. Saggi di Leone Ginzburg (2021). Ha curato edizioni di Flaubert, de Maupassant, Zola, Musil, Stevenson, Melville, Conrad, Svevo, Salgari, Tolstoj, Puškin, Cechov. Codirige la rivista salgariana “Il corsaro nero”, collabora come consulente letterario per il programma Rai “L’Atlante che non c’è”.

