La mia personale idea di inferno: Giulio Somazzi a Roma

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La mia personale idea di inferno: Giulio Somazzi a Roma

28 Aprile @ 19:00 - 20:00

- Gratuito
La mia personale idea di inferno: Giulio Somazzi a Roma

La mia personale idea di inferno

Nel panorama delle librerie indipendenti romane, Libreria Tra le righe si conferma uno spazio capace di accogliere la narrativa contemporanea più attenta ai linguaggi del presente, costruendo occasioni di confronto che mettono in relazione autori emergenti, lettori e città. Una programmazione che, negli anni, ha dato spazio anche agli esordi più interessanti, intercettando nuove voci e nuovi sguardi.

È qui che, martedì 28 aprile 2026 alle ore 19:00, si terrà la presentazione di La mia personale idea di inferno, romanzo d’esordio di Giulio Somazzi, pubblicato da Accento Edizioni.https://accentoedizioni.it/ L’incontro sarà moderato da Chiara Mazza.

L’evento rientra nel programma della Festa della Lettura 2026 del II Municipio organizzata da Il Talento di Roma, con il patrocinio del Municipio II, contribuendo a un calendario che attraversa la città attraverso le voci della narrativa contemporanea, con particolare attenzione ai nuovi autori. Festa della lettura

Il romanzo prende avvio da tre situazioni apparentemente semplici: un hotel, un funerale, una festa. Tre luoghi, tre momenti, che diventano altrettanti punti di accesso nella vita del protagonista, Damiano Rodetti. Quasi laureato in filosofia, collaboratore di un settimanale, Damiano è una figura sospesa, che osserva il mondo e allo stesso tempo fatica a collocarsi al suo interno.

La notizia della morte di Paola — figura legata alla storia familiare e personale del protagonista — rappresenta l’innesco narrativo. Un evento che, invece di chiudere, apre: la fine diventa il punto di partenza per un movimento che attraversa passato e presente, memoria e percezione, relazioni e identità.

Il romanzo si costruisce proprio su questo continuo spostamento. Le tre situazioni iniziali non sono semplici episodi, ma strutture narrative che si dilatano, si interrompono, si riempiono di deviazioni. Ogni elemento del presente diventa occasione per tornare indietro, per ricostruire legami, per esplorare episodi che contribuiscono a definire il protagonista e il suo contesto.

Quello che emerge è un racconto che si allontana rapidamente dall’idea di romanzo lineare. La mia personale idea di inferno lavora per accumulo, per parentesi, per frammenti che si compongono progressivamente. Il lettore è chiamato a entrare in questa struttura, accettando che il presente venga continuamente rimandato a favore di un’immersione nelle storie che lo hanno reso possibile.

Al centro resta Damiano, ma la sua vita si rivela fin da subito intrecciata a quella degli altri. Genitori, amici, relazioni sentimentali, figure che compaiono e scompaiono: ogni personaggio contribuisce a costruire un mosaico che supera la dimensione individuale. La vita del protagonista diventa così la somma di molte vite, di molte storie che si sovrappongono e si influenzano.

Tra queste, alcune emergono con particolare forza. Lidia, presenza sfuggente e instabile, rappresenta una forma di contemporaneità segnata da possibilità e fuga, da intensità e dissoluzione. Massimiliano Mazza, figura segnata da contraddizioni e tentativi di reinvenzione, introduce una riflessione sul successo, sull’identità e sul rapporto con le aspettative sociali.

Il romanzo si muove costantemente tra registri diversi. Gli episodi più drammatici assumono spesso toni ironici, mentre situazioni apparentemente leggere rivelano una profondità inattesa. Questa oscillazione contribuisce a costruire una critica sociale che non si presenta in forma esplicita, ma emerge attraverso le dinamiche dei personaggi e le loro scelte.

Roma, in questo contesto, non è semplice sfondo ma elemento attivo. I suoi quartieri, le sue atmosfere, le sue contraddizioni entrano nella narrazione, contribuendo a definire un ambiente che è al tempo stesso concreto e simbolico. Una città che si presta a essere osservata, raccontata, ma anche messa in discussione.

La scrittura di Giulio Somazzi accompagna questo percorso con uno stile che alterna ironia e analisi, costruendo una voce narrativa capace di muoversi tra introspezione e osservazione sociale. Il risultato è un esordio che si distingue per struttura e tono, proponendo una forma di racconto che riflette la complessità del presente.

Durante la presentazione alla Libreria Tra le righe, il dialogo con l’autore, moderato da Chiara Mazza, offrirà l’occasione per approfondire la genesi del romanzo, la costruzione dei personaggi e il rapporto tra esperienza personale e invenzione narrativa.

All’interno della Festa della Lettura 2026 del II Municipio organizzata da Il Talento di Roma, con il patrocinio del Municipio II, questo appuntamento si inserisce tra quelli dedicati alle nuove voci della narrativa italiana, confermando l’attenzione della manifestazione verso gli esordi capaci di proporre sguardi originali sulla realtà contemporanea.


Dove: Libreria Tra le righe
Quando: 28 aprile 2026
Orario: 19:00
️ Ingresso: libero

Dettagli

Organizzatori

  • Il Talento di Roma APS
  • Libreria Tra le righe
  • Municipio Roma 2

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Organizzatori

  • Il Talento di Roma APS
  • Libreria Tra le righe
  • Municipio Roma 2