
Gruppo di lettura sull’Iliade di Baricco a Villa Giulia
Venerdì 8 maggio alle 17:00, il gruppo di lettura della Festa della Lettura 2026 si riunisce al Museo Etrusco di Villa Giulia per discutere Omero, Iliade di Alessandro Baricco, pubblicato da Feltrinelli. L’incontro apre la rassegna Storie d’Acqua.
Nel rapporto tra patrimonio culturale e pratiche contemporanee di lettura, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia rappresenta da anni uno dei luoghi più significativi a Roma. Non solo museo, ma spazio attraversabile, capace di accogliere progettualità che mettono in dialogo la storia antica con le forme attuali della narrazione e della partecipazione culturale.
All’interno di questo percorso si inserisce la collaborazione consolidata con ETRU, che negli anni ha reso possibile la costruzione di appuntamenti continuativi legati alla lettura, confermando il museo come uno dei poli più attivi nel rapporto tra istituzioni e comunità di lettori.
È in questo contesto che prende avvio, venerdì 8 maggio 2026 alle ore 16:30, il gruppo di lettura “Storie d’acqua”, primo incontro dedicato all’Iliade, all’interno della programmazione della Festa della Lettura 2026 de Il Talento di Roma.
Il progetto del gruppo di lettura nasce con un focus preciso: l’acqua come elemento narrativo, simbolico e politico. Un tema che attraversa la letteratura in forme diverse — viaggio, confine, passaggio, scontro — e che permette di costruire un percorso di lettura capace di mettere in relazione testi lontani nel tempo ma vicini nelle domande che pongono.
La scelta dell’Iliade come primo appuntamento non è casuale.
Se spesso il poema viene letto esclusivamente come racconto della guerra di Troia, il suo impianto narrativo si costruisce anche attorno a un elemento fondamentale: il mare. È dal mare che arrivano gli eserciti, è sul controllo delle rotte e degli approdi che si gioca una parte decisiva del conflitto. Il nemico, in questo senso, è anche colui che attraversa l’acqua, che irrompe da fuori, mettendo in crisi un equilibrio territoriale e simbolico.
L’Iliade può quindi essere letta come un archetipo di una lunga tradizione narrativa: quella dei racconti in cui il mare è frontiera e allo stesso tempo via di accesso, spazio di separazione ma anche di contatto. Un elemento che non divide soltanto, ma che definisce relazioni di potere, scambi, invasioni.
All’interno del gruppo di lettura, questo primo incontro servirà a costruire le basi del percorso: non una lezione frontale, ma un confronto aperto tra partecipanti, in cui il testo diventa punto di partenza per una riflessione condivisa. L’obiettivo non è solo leggere, ma attraversare i testi, mettendoli in relazione con il tema scelto e con il contesto contemporaneo.
In questo senso, la scelta di svolgere l’incontro al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia assume un significato preciso. Un luogo che conserva testimonianze di civiltà profondamente legate al rapporto con il territorio e con l’acqua diventa lo spazio ideale per avviare un percorso che interroga proprio questi elementi, creando un dialogo tra patrimonio archeologico e immaginario letterario.
La continuità della collaborazione tra Il Talento di Roma, Villa Giulia ed ETRU rafforza ulteriormente questa dimensione: non un evento isolato, ma un lavoro costruito nel tempo, che ha progressivamente consolidato la presenza del gruppo di lettura all’interno del museo e la partecipazione di una comunità sempre più ampia.
All’interno della Festa della Lettura del Municipio II, “Storie d’acqua” rappresenta uno degli appuntamenti che meglio incarnano lo spirito del progetto: portare la lettura in luoghi significativi della città, attivando relazioni tra istituzioni, spazi culturali e cittadini.
Un’Iliade senza dei
Nel 2004 Alessandro Baricco consegna a Feltrinelli una riscrittura del poema omerico pensata per la lettura pubblica ad alta voce. L’operazione più evidente è la sottrazione degli dei: la guerra di Troia viene raccontata soltanto dalle voci dei protagonisti umani, sei personaggi che prendono la parola in prima persona. Restano Priamo, Elena, Andromaca, Criseide, Antiloco, Demodoco. La consulenza filologica è della traduttrice Maria Grazia Ciani.
La rassegna Storie d’Acqua
Storie d’Acqua è una rassegna di gruppi di lettura ospitata a Villa Giulia, che attraversa opere in cui il mare, i fiumi e la navigazione sono ambiente narrativo e metafora. Gli appuntamenti proseguono con altre tappe, fino alla lettura de Le parole del mare di Piero Dorfles il 23 maggio.
Informazioni pratiche
L’incontro si tiene venerdì 8 maggio 2026 al Museo Etrusco di Villa Giulia, piazzale di Villa Giulia 9, Roma, dalle 17:00. La partecipazione è libera. Chi vuole può presentarsi avendo letto il testo, ma la discussione è aperta anche a chi arriva con la sola curiosità.

